Sci, doppietta azzurra in Alta Badia

Sci, doppietta azzurra in Alta Badia
Sci, doppietta azzurra in Alta Badia
E’ doppietta azzurra sulla Gran Risa nel più classico slalom gigante di coppa del mondo: vittoria al piemontese Max Blardone e piazza d’onore al trentino Davide Simoncelli. E poteva andare anche meglio con Manfred Moelgg che per un errorino si è mangiato il terzo posto che aveva dopo la prima manche e che ha invece lasciato al francese Cyprien Richard. Ma è comunque Italia gigante: Moelgg ha chiuso al quinto posto seguito subito dopo da Alex Ploner. Il ct Claudio Ravetto ha senza dubbio: l’Italia del gigante è la squadra più forte al mondo, soprattutto se si gareggia su un pendio ultraripido dal fondo durissimo come quello della Gran Risa.
In Alta Badia si è gareggiato con il sole e 17 gradi sotto zero, sul tracciato che più azzurro non si può visto che in 25 edizioni l’Italia ha vinto ben 8 volte. Che sarebbe stata una giornata di gloria lo si è capito nella prima manche con tre azzurri al comando, in più Alex Poner 7/o e Alessandro Schieppati 10/o. L’unico dubbio era tra Blardone e Simoncellli per capire chi dei due, alla fine, l’avrebbe spuntata. Simoncelli adora la Gran Risa dove ha vinto nel dicembre 2003 e sino ad oggi aveva collezionato anche due secondi e due terzi posti. Nella prima manche il trentino era stato il più veloce con un vantaggio netto su Max che però aveva perso nel tratto finale per colpa di un sassolino che gli ha rovinato uno sci. Ma nella manche decisiva non c’é stata storia con Blardone dominatore assoluto. Si è ripetuto così il risultato del 18 dicembre 2005 con Blardone primo ed il trentino secondo. ” Questo risultato l’ho cercato e voluto lavorando sodo. Dico grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato”, ha detto Max Blardone fuori di sé dalla gioia a fine gara. Per lui è la quinta vittoria in carriera, tutte sempre conquistate su piste oltremodo selettive come Adelboden e Beaver Creek. Per lui c’é una carriera che da 10 anni lo vede sempre al top tra i migliori del mondo. L’unico suo punto debole sono sempre stati i grandi eventi dove cede forse più psicologicamente che atleticamente. Da quest’anno, comunque, d’accordo con la Fisi, Blardone ha deciso di allenarsi da solo, con un piccola squadra che lo accompagna ovunque e finanziata dal suo sponsor piemontese. Lui ha ritrovato serenità e ancor più voglia di combattere. Una settimana fa in Val d’Isere aveva sfiorato la vittoria per un soffio. A sorpresa, sbucato dal nulla, era arrivato a soffiargliela l’austriaco Marcel Hirscher, 20 anni. Hirscher, quarto oggi dopo la prima manche a soli 27 centesimi da Blardone, pareva dovesse fare di nuovo il guastafeste. Ma nella manche decisiva è finito fuori. Il suo posto, quarto, è stato preso dal suo connazionale Beniam Raich che così torna di nuovo in testa alla classifica generale di coppa del mondo sorpassando di nuovo lo svizzero Carlo Janka che ha chiuso solo in 18/esima posizione. Quella ottenuta oggi da Max Blardone – 30 anni compiuti il 26 novembre scorso – è anche la prima vittoria azzurra in questa stagione olimpica. E’ arrivata al momento giusto, prima della pausa natalizia. Una vittoria ed un secondo posto con una prestazione di squadra complessiva di altissimo livello che ha dato più che mai la carica all’Italia dello sci. Domani in Alta Badia tocca allo slalom speciale. La pista però, sulla parte finale della Gran Risa, non è delle più dure, con un pendio modesto. Ma gli azzurri galvanizzati da Blardone e Simoncelli possono comunque fare scintille con Giorgio Rocca, Giuliano Razzoli e Manfred Moelgg.
FONTE:www.ansa.itSci, doppietta azzurra in Alta Badia
E’ doppietta azzurra sulla Gran Risa nel più classico slalom gigante di coppa del mondo: vittoria al piemontese Max Blardone e piazza d’onore al trentino Davide Simoncelli. E poteva andare anche meglio con Manfred Moelgg che per un errorino si è mangiato il terzo posto che aveva dopo la prima manche e che ha invece lasciato al francese Cyprien Richard. Ma è comunque Italia gigante: Moelgg ha chiuso al quinto posto seguito subito dopo da Alex Ploner. Il ct Claudio Ravetto ha senza dubbio: l’Italia del gigante è la squadra più forte al mondo, soprattutto se si gareggia su un pendio ultraripido dal fondo durissimo come quello della Gran Risa.
In Alta Badia si è gareggiato con il sole e 17 gradi sotto zero, sul tracciato che più azzurro non si può visto che in 25 edizioni l’Italia ha vinto ben 8 volte. Che sarebbe stata una giornata di gloria lo si è capito nella prima manche con tre azzurri al comando, in più Alex Poner 7/o e Alessandro Schieppati 10/o. L’unico dubbio era tra Blardone e Simoncellli per capire chi dei due, alla fine, l’avrebbe spuntata. Simoncelli adora la Gran Risa dove ha vinto nel dicembre 2003 e sino ad oggi aveva collezionato anche due secondi e due terzi posti. Nella prima manche il trentino era stato il più veloce con un vantaggio netto su Max che però aveva perso nel tratto finale per colpa di un sassolino che gli ha rovinato uno sci. Ma nella manche decisiva non c’é stata storia con Blardone dominatore assoluto. Si è ripetuto così il risultato del 18 dicembre 2005 con Blardone primo ed il trentino secondo. ” Questo risultato l’ho cercato e voluto lavorando sodo. Dico grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato”, ha detto Max Blardone fuori di sé dalla gioia a fine gara. Per lui è la quinta vittoria in carriera, tutte sempre conquistate su piste oltremodo selettive come Adelboden e Beaver Creek. Per lui c’é una carriera che da 10 anni lo vede sempre al top tra i migliori del mondo. L’unico suo punto debole sono sempre stati i grandi eventi dove cede forse più psicologicamente che atleticamente. Da quest’anno, comunque, d’accordo con la Fisi, Blardone ha deciso di allenarsi da solo, con un piccola squadra che lo accompagna ovunque e finanziata dal suo sponsor piemontese. Lui ha ritrovato serenità e ancor più voglia di combattere. Una settimana fa in Val d’Isere aveva sfiorato la vittoria per un soffio. A sorpresa, sbucato dal nulla, era arrivato a soffiargliela l’austriaco Marcel Hirscher, 20 anni. Hirscher, quarto oggi dopo la prima manche a soli 27 centesimi da Blardone, pareva dovesse fare di nuovo il guastafeste. Ma nella manche decisiva è finito fuori. Il suo posto, quarto, è stato preso dal suo connazionale Beniam Raich che così torna di nuovo in testa alla classifica generale di coppa del mondo sorpassando di nuovo lo svizzero Carlo Janka che ha chiuso solo in 18/esima posizione. Quella ottenuta oggi da Max Blardone – 30 anni compiuti il 26 novembre scorso – è anche la prima vittoria azzurra in questa stagione olimpica. E’ arrivata al momento giusto, prima della pausa natalizia. Una vittoria ed un secondo posto con una prestazione di squadra complessiva di altissimo livello che ha dato più che mai la carica all’Italia dello sci. Domani in Alta Badia tocca allo slalom speciale. La pista però, sulla parte finale della Gran Risa, non è delle più dure, con un pendio modesto. Ma gli azzurri galvanizzati da Blardone e Simoncelli possono comunque fare scintille con Giorgio Rocca, Giuliano Razzoli e Manfred Moelgg.
FONTE:www.ansa.it

ITALY ALPINE SKIING WORLD CUP GIANT SLALOM

E’ doppietta azzurra sulla Gran Risa nel più classico slalom gigante di coppa del mondo: vittoria al piemontese Max Blardone e piazza d’onore al trentino Davide Simoncelli. E poteva andare anche meglio con Manfred Moelgg che per un errorino si è mangiato il terzo posto che aveva dopo la prima manche e che ha invece lasciato al francese Cyprien Richard. Ma è comunque Italia gigante: Moelgg ha chiuso al quinto posto seguito subito dopo da Alex Ploner. Il ct Claudio Ravetto ha senza dubbio: l’Italia del gigante è la squadra più forte al mondo, soprattutto se si gareggia su un pendio ultraripido dal fondo durissimo come quello della Gran Risa.In Alta Badia si è gareggiato con il sole e 17 gradi sotto zero, sul tracciato che più azzurro non si può visto che in 25 edizioni l’Italia ha vinto ben 8 volte. Che sarebbe stata una giornata di gloria lo si è capito nella prima manche con tre azzurri al comando, in più Alex Poner 7/o e Alessandro Schieppati 10/o. L’unico dubbio era tra Blardone e Simoncellli per capire chi dei due, alla fine, l’avrebbe spuntata. Simoncelli adora la Gran Risa dove ha vinto nel dicembre 2003 e sino ad oggi aveva collezionato anche due secondi e due terzi posti. Nella prima manche il trentino era stato il più veloce con un vantaggio netto su Max che però aveva perso nel tratto finale per colpa di un sassolino che gli ha rovinato uno sci. Ma nella manche decisiva non c’é stata storia con Blardone dominatore assoluto. Si è ripetuto così il risultato del 18 dicembre 2005 con Blardone primo ed il trentino secondo. ” Questo risultato l’ho cercato e voluto lavorando sodo. Dico grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato”, ha detto Max Blardone fuori di sé dalla gioia a fine gara. Per lui è la quinta vittoria in carriera, tutte sempre conquistate su piste oltremodo selettive come Adelboden e Beaver Creek. Per lui c’é una carriera che da 10 anni lo vede sempre al top tra i migliori del mondo. L’unico suo punto debole sono sempre stati i grandi eventi dove cede forse più psicologicamente che atleticamente. Da quest’anno, comunque, d’accordo con la Fisi, Blardone ha deciso di allenarsi da solo, con un piccola squadra che lo accompagna ovunque e finanziata dal suo sponsor piemontese. Lui ha ritrovato serenità e ancor più voglia di combattere. Una settimana fa in Val d’Isere aveva sfiorato la vittoria per un soffio. A sorpresa, sbucato dal nulla, era arrivato a soffiargliela l’austriaco Marcel Hirscher, 20 anni. Hirscher, quarto oggi dopo la prima manche a soli 27 centesimi da Blardone, pareva dovesse fare di nuovo il guastafeste. Ma nella manche decisiva è finito fuori. Il suo posto, quarto, è stato preso dal suo connazionale Beniam Raich che così torna di nuovo in testa alla classifica generale di coppa del mondo sorpassando di nuovo lo svizzero Carlo Janka che ha chiuso solo in 18/esima posizione. Quella ottenuta oggi da Max Blardone – 30 anni compiuti il 26 novembre scorso – è anche la prima vittoria azzurra in questa stagione olimpica. E’ arrivata al momento giusto, prima della pausa natalizia. Una vittoria ed un secondo posto con una prestazione di squadra complessiva di altissimo livello che ha dato più che mai la carica all’Italia dello sci. Domani in Alta Badia tocca allo slalom speciale. La pista però, sulla parte finale della Gran Risa, non è delle più dure, con un pendio modesto. Ma gli azzurri galvanizzati da Blardone e Simoncelli possono comunque fare scintille con Giorgio Rocca, Giuliano Razzoli e Manfred Moelgg.

FONTE:www.ansa.it

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