Sono 13 milioni i fumatori italiani

Sono 13 milioni i fumatori italiani

salute

Un vizio in crescita nel 2009 (l’anno precedente i tabagisti erano 11 milioni) che vede 7,1 milioni di uomini con la sigaretta in mano e 5,9 milioni di donne. La Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt): “Inversione di tendenza dal 2005 dovuta soprattutto agli ex ‘pentiti’”. I più accaniti tra i 25 e i 44 anni (32,1%). Vaccino anti-sigaretta in dirittura di arrivo. L’Italia va verso lo stop al fumo al volante. Anche i giovanissimi che non resistono alla tentazione della prima sigaretta, ed ex ‘pentiti’ che non ce la fanno e ricadono nel tunnel della dipendenza. A 5 anni dall’entrata in vigore della legge Sirchia contro il fumo nei luoghi pubblici, la forza di volontà degli italiani vacilla. Nel nostro Paese i tabagisti sono passati “da 11 milioni nel 2008 a 13 milioni nel 2009″. Lo sottolinea la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), evidenziando che “per la prima volta” dalla normativa del 2005 “il numero dei fumatori è aumentato: un’inversione di tendenza che ha visto soprattutto gli ex fumatori riprendere in mano la sigaretta”, osserva l’associazione in una nota. Nella Penisola, ricorda l’onlus, fuma oggi il 25,4% degli ultra 15enni: “Circa 13 milioni di italiani, di cui 7,1 milioni di uomini e 5,9 milioni di donne”. La fascia d’età in cui si registra il numero maggiore di fedeli alle ‘bionde’ è quella tra i 25 e i 44 anni (32,1% di fumatori), mentre per i giovani di 15-24 anni la percentuale di tabagisti è simile a quella degli adulti 45-64enni: rispettivamente 29% e 29,3%.”Il fumo di tabacco contiene prodotti tossici 400 volte più alti dei livelli per i quali in una città viene fermata la circolazione delle auto”, avverte la Lilt. Ma se “possiamo fare relativamente poco per l’aria inquinata che tutti i giorni respiriamo in città – riflette – possiamo fare qualcosa di decisamente importante per la salute dei nostri polmoni: smettere di fumare”. Da qui il motto “Anno nuovo, aria nuova!”, un appello che l’onlus lancia invitando i fumatori ad approfittare del 2010 per cambiare vita.Proprio agli irriducibili si rivolgono i percorsi per smettere di fumare organizzati nei Centri antifumo dalla Lilt, riferisce la sezione milanese dell’associazione. Da febbraio, annuncia, partiranno percorsi personalizzati con lo scopo di “dissuadere dall’abitudine del fumo attraverso una metodologia psicologica comportamentale che si serve anche di terapie di gruppo, rigorosamente guidate da specialisti in problematiche legate al tabagismo”.Infatti, “smettere di fumare ‘da soli’ non è così semplice. Per questo motivo diventa importante sapere di poter contare sul supporto di esperti che aiutano a superare la dipendenza psicologica dalla sigaretta, accompagnando i partecipanti in questo percorso di disassuefazione dal fumo. Per smettere di fumare ci vogliono determinazione e una forte motivazione, ma con i consigli e il sostegno psicologico degli esperti” è possibile dire addio al ‘vizio’.Nei Centri antifumo Lilt è inoltre possibile sottoporsi a prove di funzionalità respiratoria e misurazione del monossido di carbonio.
FONTE:www.adnkronos

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