Gb, la prima volta delle sculture di neve

Gb, la prima volta delle sculture di neve

curiosità

Quando gli abitanti delle campagne del Somerset si sono svegliati da un giorno all’altro davanti a una distesa di balle di neve, tutte disposte in fila, e modellate come sculture sul ghiaccio, hanno pensato ai misteriosi cerchi di grano che ogni tanto vengono fotografati in giro per il mondo. In realtà, la combinazione di neve, ghiaccio e vento, che in questi giorni ha messo in ginocchio la Gran Bretagna, ha prodotto questo fenomeno, conosciuto più che altro in Nord America e in Nord Europa. Sono chiamate «snowrollers» (rulli di neve) e hanno il fascino del mistero, ma con una spiegazione scientifica molto precisa.«Siamo rimasti a bocca aperta e un po’ impauriti», raccontano al Daily Telegraph Ron Trevett e sua moglie Aileen, due abitanti di Yeovil, che portavano a spasso il cane, quando si sono imbattuti nelle sculture naturali. «Inizialmente pensavamo che fossero state create dai bambini, ma poi ci siamo accorti che non c’erano orme di scarpa, ma anzi, la neve sembrava battuta da poco attorno ai rulli». Frank Barrow, meteorologo del Met Office, il servizio meteorologico nazionale, spiega che «queste balle di neve si formano solo grazie a condizioni precise e molto inconsuete. Si comincia con sottili strati di neve, coperti di soffici fiocchi leggeri a causa della temperatura o del sole. Lo strato di neve diventa appiccicoso e a quel punto una folata di vento forte stacca come pelle la parte più fredda e soffice facendola rotolare». A questo punto si formano all’unisono decine di cilindri perfetti.Dopo essersi formati, i rulli sono troppo grandi e pesanti per essere trasportati ancora dal vento e si fermano (sempre contemporaneamente) in un punto. I cilindri sono scavati all’interno, perché la parte più interna è anche la più sottile e debole e viene spazzata via dal vento. Rimane la parte esterna. Il fenomeno, assolutamente nuovo nel Regno Unito, è più frequente in Utah, o in Islanda. I rulli possono essere piccoli come palle da tennis o grandi oltre mezzo metro, come sculture di ghiaccio.

FONTE:www.corriere.it

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