My fair lady in scena al Comunale

My fair lady in scena al Comunale
Tratta dal famoso Pigmalione di G.B.Shaw, My fair lady è una commedia sul linguaggio, sulla fonetica, sui cambiamenti e le trasformazioni. Nella sua versione operettistica, l’attenzione è spostata, come par giusto, sulla musica e l’allestimento di Corrado Abbati pone l’accento sui rapporti tra i personaggi, sui conflitti, sui sentimenti, sugli individui più che sulla didattica e la dialettica. Lo snob Henry Higgins, per una scommessa con l’amico Pickering, accetta di trasformare la giovane fioraia Elisa da rozza, trascurata ed incolta a gran dama dell’alta società. Una volta condotta l’operazione a buon fine, non senza fatica, la giovane, presentata al Gran Ballo della Regina di Transilvania, ottiene un unanime consenso ma, sentendo i due amici che si congratulano l’uno con l’altro e per questo profondamente offesa e ferita, fugge dalla casa del professore e accetta il corteggiamento dell’aristocratico Freddy Eynsford-Hill, sinceramente innamorato di lei. Rimasto solo, finalmente Higgins si rende conto di amare la sua singolare allieva e di non poter vivere senza di lei.
Un prezioso ed elegantissimo allestimento, vivace e frizzante per la Compagnia Corrado Abbati che, sulle splendide melodie di Loewe, si cimenterà in questo “classico” del teatro musicale.
FONTE:www.carpidiem.it

Tratta dal famoso Pigmalione di G.B.Shaw, My fair lady è una commedia sul linguaggio, sulla fonetica, sui cambiamenti e le trasformazioni. Nella sua versione operettistica, l’attenzione è spostata, come par giusto, sulla musica e l’allestimento di Corrado Abbati pone l’accento sui rapporti tra i personaggi, sui conflitti, sui sentimenti, sugli individui più che sulla didattica e la dialettica. Lo snob Henry Higgins, per una scommessa con l’amico Pickering, accetta di trasformare la giovane fioraia Elisa da rozza, trascurata ed incolta a gran dama dell’alta società. Una volta condotta l’operazione a buon fine, non senza fatica, la giovane, presentata al Gran Ballo della Regina di Transilvania, ottiene un unanime consenso ma, sentendo i due amici che si congratulano l’uno con l’altro e per questo profondamente offesa e ferita, fugge dalla casa del professore e accetta il corteggiamento dell’aristocratico Freddy Eynsford-Hill, sinceramente innamorato di lei. Rimasto solo, finalmente Higgins si rende conto di amare la sua singolare allieva e di non poter vivere senza di lei.Un prezioso ed elegantissimo allestimento, vivace e frizzante per la Compagnia Corrado Abbati che, sulle splendide melodie di Loewe, si cimenterà in questo “classico” del teatro musicale.

FONTE:www.carpidiem.it

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