Gucci torna a Gucci con sofisticato figlio di papà
Gucci torna a fare Gucci. Detto così sembra un po’ schematico, ma anche le collezioni di moda devono pur essere sintetizzate in poche parole. Frida Giannini, stilista globale della maison, ha fatto una virata, che peraltro lei non ammetterà mai, ma che certamente verrà notata dal mercato. Oggi la collezione uomo del marchio della doppia G era parecchio bella e mettibile, tra cappotti cammello oversize, montoni lavorati a telaio, giacche di cashmere sfoderate e magnifici borsoni da week end. Non che le altre sfilate fossero brutte, ma questa ha convinto, di più e subito, stampa e compratori. Speriamo bene, perché i tempi non sono per niente facili, neppure per una grande casa di moda inserita in un grande gruppo del lusso.
Tornando alla passerella, va detto che il protagonista deale di questa moda invernale è piuttosto giovane, praticamente un ragazzo (“sono loro ormai – dice Frida – gli interlocutori della moda che conoscono e praticano anche via internet”), con capelli lunghi (“ma puliti” specifica la stilista) e aria sicura di sé: anticonformista ma insieme anche un po’ figlio di papà, perché negarlo. Dal resto i prezzi dei capi Gucci sono quelli che sono, se si pensa al pelo di cammello per il paltò con spalle che scendono disinvolte, al foulard di seta stampata che diventa fodera dei blazer, alle cuciture interne rifinite di morbida pelle, ai giacconi cerati con pelliccia staccabile, ai giubbotti di shearling azzurrato da portare con pantaloni alla caviglia…
Molte e belle le giacche, da quelle che fanno abito completo, in grigio (con camicia color cammello e cravatta di seta cioccolato) o in beige (con camicia marrone) ai blazer che diventano l’alternativa elegante dello smoking da sera: in velluti lavorati, incisi a colpi di piastra calda con un effetto ‘diamantato’ che riprende il famoso reticolo della tela dove è impressa la doppia G del marchio.
E che dire degli accessori, se non che si piazzano degnamente nella miglior tradizione della casa, con un guizzo moderno in più. Borse in pelle con strisce colorate (un classico Gucci), borsoni in tela e cocco (un suggerimento: anche tra i ricchi ormai sono pochi quelli che viaggiano senza ‘rotelle’, perché non metterle?) ma anche la novità di una tracolla ‘femminile’ a mezzaluna da portare con disinvoltura, come faceva già nel 1971 il drammaturgo Samuel Beckett (Frida ha trovato una sua foto in archivio e se ne è innamorata, stilisticamente parlando).
Infine, forse per par condicio (le donne per anni sono state obbligate dalla moda a esibire d’inverno le gambe nude sotto le gonne), Gucci toglie le calze agli uomini e li invita a calzare, a piedi nudi, i suoi mocassini con morsetto, un classico rienverdito per il prossimo freddo.
FONTE:www.ansa.it

Gucci torna a fare Gucci. Detto così sembra un po’ schematico, ma anche le collezioni di moda devono pur essere sintetizzate in poche parole. Frida Giannini, stilista globale della maison, ha fatto una virata, che peraltro lei non ammetterà mai, ma che certamente verrà notata dal mercato. Oggi la collezione uomo del marchio della doppia G era parecchio bella e mettibile, tra cappotti cammello oversize, montoni lavorati a telaio, giacche di cashmere sfoderate e magnifici borsoni da week end. Non che le altre sfilate fossero brutte, ma questa ha convinto, di più e subito, stampa e compratori. Speriamo bene, perché i tempi non sono per niente facili, neppure per una grande casa di moda inserita in un grande gruppo del lusso.Tornando alla passerella, va detto che il protagonista deale di questa moda invernale è piuttosto giovane, praticamente un ragazzo (“sono loro ormai – dice Frida – gli interlocutori della moda che conoscono e praticano anche via internet”), con capelli lunghi (“ma puliti” specifica la stilista) e aria sicura di sé: anticonformista ma insieme anche un po’ figlio di papà, perché negarlo. Dal resto i prezzi dei capi Gucci sono quelli che sono, se si pensa al pelo di cammello per il paltò con spalle che scendono disinvolte, al foulard di seta stampata che diventa fodera dei blazer, alle cuciture interne rifinite di morbida pelle, ai giacconi cerati con pelliccia staccabile, ai giubbotti di shearling azzurrato da portare con pantaloni alla caviglia…Molte e belle le giacche, da quelle che fanno abito completo, in grigio (con camicia color cammello e cravatta di seta cioccolato) o in beige (con camicia marrone) ai blazer che diventano l’alternativa elegante dello smoking da sera: in velluti lavorati, incisi a colpi di piastra calda con un effetto ‘diamantato’ che riprende il famoso reticolo della tela dove è impressa la doppia G del marchio.E che dire degli accessori, se non che si piazzano degnamente nella miglior tradizione della casa, con un guizzo moderno in più. Borse in pelle con strisce colorate (un classico Gucci), borsoni in tela e cocco (un suggerimento: anche tra i ricchi ormai sono pochi quelli che viaggiano senza ‘rotelle’, perché non metterle?) ma anche la novità di una tracolla ‘femminile’ a mezzaluna da portare con disinvoltura, come faceva già nel 1971 il drammaturgo Samuel Beckett (Frida ha trovato una sua foto in archivio e se ne è innamorata, stilisticamente parlando).Infine, forse per par condicio (le donne per anni sono state obbligate dalla moda a esibire d’inverno le gambe nude sotto le gonne), Gucci toglie le calze agli uomini e li invita a calzare, a piedi nudi, i suoi mocassini con morsetto, un classico rienverdito per il prossimo freddo.
FONTE:www.ansa.it
