L’Inter vola, anche in dieci

L’Inter vola, anche in dieci

CALCIO: SERIE A INTER MILAN

Non e’ una disfatta come all’andata, ma perdere 2-0 giocando un’ora in superiorita’ numerica forse fa ancora piu’ male: il Milan rimette di nuovo nel cassetto tutte le sue velleita’ di scudetto e incassa la seconda lezione dall’Inter che si riporta a distanza di sicurezza dai cugini al termine di un derby teso, confuso ma sostanzialmente ancora vinto senza troppa difficolta’.L’espulsione di Sneijder al 26′ del primo tempo non cambia poi molto il corso di una partita che l’Inter prende subito in mano con il gol di Milito al 10′ e poi chiude con Pandev al 20′ della ripresa. Finisce addiruttura in 9 la squadra di Mourinho perche’ al 47′ della ripresa viene espulso anche Lucio per un fallo di mano in area, ma Julio Cesar respinge il rigore di Ronaldinho mettendo la ciliegina sulla torta di un derby caratterizzato da tantissimo nervosismo causato un po’ dall’alta posta in palio, un po’ dai fischi di Rocchi. L’arbitro di Firenze dirige il suo primo derby milanese senza convincere nessuno. Di certo non fa felice Jose’ Mourinho che da’ vita al suo personalissimo show nella partita con il quarto uomo Romeo praticamente a fargli da balia per tutto il match. Ma e’ ancora lui il vincitore del derby perche’ la sua squadra non da’ mai la sensazione di poterlo perdere in undici e, soprattutto, in dieci uomini.Colpa anche del Milan che, senza Nesta, perde tutte le sue certezze difensive e in attacco paga la giornata anonima di Ronaldinho. Si sentono quindi molto di piu’ le assenze tra i rossoneri (Pato e Zambrotta, oltre a Nesta) di quelle pesanti tra i nerazzurri che devono fare a meno di Eto’o, Stankovic e Chivu. Sneijder ci impiega una manciata di secondi per prendere il palo esterno con un gran destro da fuori area e poi l’olandese grazia Dida sparandogli addosso da pochi metri. Fa molto meglio Milito che mette in rete il primo pallone che tocca: Abate fa un disastro e di fatto prolunga il pallone per l’argentino che entra in area e segna il suo 13/o gol con un perfetto diagonale di sinistro. Non ci capisce nulla o quasi il Milan che non riesce mai ad avvicinarsi all’area di Julio Cesar: compatta e ordinata, l’Inter non rischia nulla e riparte sempre veloce, mettendo grande ansia nella retroguardia rossonera. Sembra un altro derby a senso unico fino al 26′, quando Rocchi prima disturba Sneijder su un’azione offensiva dell’Inter venendo ricambiato con un doppio ‘vaffa’ e poi ammonisce Lucio per una simulazione su un’entrata di Ambrosini. L’olandese si avvicina all’arbitro, lo applaude con un ‘bravo’ ironico e in cambio riceve un cartellino rosso che manda su tutte le furie i tifosi nerazzurri, a partire dal presidente Moratti.Si scalda ancora di piu’ la partita che vede un altissimo tasso di nervosismo soprattutto tra gli interisti: viene espulso anche il preparatore dei portieri nerazzurro Silvino e non c’e’ fischio di Rocchi che non venga accompagnato da grandi proteste. Di gioco se ne vede poco e il Milan non aumenta di molto la sua pericolosita’, visto che solo Pirlo produce un paio di tiri innocui. Entrato al posto di Gattuso all’inizio della ripresa, Seedorf rischia di segnare con il primo pallone che tocca ma il suo colpo di testa viene respinto d’istinto da Julio Cesar e poi Ronaldinho calcia a lato. Si torna finalmente a giocare a calcio al Meazza anche se lo spettacolo non e’ esattamente da intenditori. Il Milan attacca sfruttando i cross dalla destra con Beckham finalmente piu’ attivo, ma e’ piu’ caos che spettacolo brasiliano, anche perche’ Ronaldinho non e’ senz’altro nella sua serata migliore.E cosi’ ne approfitta ancora l’Inter: Pandev prima prende un clamoroso palo e poi sta per uscire al 20′ quando Maicon si procura un punizione. Mourinho rinvia il cambio e la lascia tirare al macedone che supera la barriera e beffa uno statuario Dida. ”L’ho tirata io, l’ho tirata io”, urla pazzo di gioia il tecnico portoghese, assoluto protagonista di un derby vissuto pericolosamente sempre sull’orlo dell’espulsione. Nel finale chiama tutto l’applauso di tutto lo stadio e, quando Julio Cesar para il rigore a Ronaldinho, esplode assieme a tutti i suoi tifosi.

FONTE: www.ansa.it

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