
Sorrido perché questo è un paese di ipocriti”. Così il ministro della P.A., Renato Brunetta, commenta le polemiche scatenate ieri dalla sua proposta di dare 500 euro al mese ai giovani per facilitare l’uscita da casa agendo sulle pensioni d’anzianità. “Da sempre – spiega il ministro intervistato a Mattino 5 su Canale 5 – si sa che l’Italia spende troppo per le pensioni e troppo poco per i giovani; troppo per i padri mandandoli in pensione a 52 o 55 anni, troppo per le pensioni di invalidità e per il welfare spendaccione e confusionario che abbiamo. Ai giovani, invece, non si da niente”. Invece, prosegue “si parla di patto generazionale, soprattutto a sinistra, ma io dico queste cose e me ne dicono di tutti i colori”. Alla domanda se la bufera sia stata provocata dalla convinzione che non si dovrebbe parlare di pensioni in campagna elettorale, Brunetta risponde “forse”, ma aggiunge: “Parliamo dei problemi veri e dei difetti. Non togliamo le pensioni a nessuno, ma vogliamo fare una riflessione su noi stessi e sulla nostra organizzazione sociale? Sennò è inutile lagnarsi perché i figli stanno a casa fino a 30 anni e oltre: stanno a casa per l’egoismo dei padri”.
FONTE:www.ansa.it
