
E sono 16: la Roma battendo il Catania nei quarti di finale di Coppa Italia oltre all’accesso in semifinale (dove i giallorossi troveranno la vincente di Milan-Udinese) inanella il sedicesimo risultato utile consecutivo (tra campionato e coppe). La formazione di Ranieri conferma il suo stato di grazia, ma la vittoria sul Catania e’ piu’ complicata del previsto. Segno e’ che il gol vittoria (e qualificazione per i giallorossi) e’ arrivato quasi alla mezzora della ripresa, grazie ad una bella conclusione di capitan De Rossi quando pero’ il Catania era in 9 uomini per la doppia espulsione di Bellusci prima e Augustyn poi, entrambi per doppia ammonizione. Prima di quel momento gli uomini di Ranieri hanno faticato non poco, sbagliando anche le conclusioni piu’ facili. Nonostante qualche difficolta’ di troppo la Roma riesce a raggiungere l’obiettivo, vittoria e semifinale ed un pensierino al trofeo, vinto gia’ nove volte.In quasi quindicimila hanno sfidato il freddo per vedere all’opera i giallorossi reduci dal trionfo di sabato sera contro la Juventus. Una vera e propria ovazione accoglie l’ingresso in campo di John Arne Riise, ”eroe” del successo contro i bianconeri sabato sera. Ranieri lascia fuori molti titolari: Totti, Vucinic e Julio Sergio. Indisponibili anche, per problemi fisici, Baptista, Faty, Tonetto, Andreolli e l’ultimo infortunato Toni. Il tecnico preferisce Motta a Cicinho ed in attacco si affida all’inedita coppia Menez-Okaka. La prestazione di Menez pero’ non e’ troppo convincente e ad inizio ripresa Ranieri lo sostituisce con Cerci. Mihajlovich – che e’ accolto dai fischi dell’Olimpico – in porta manda Campagnolo, e schiera Augustyn, Moretti e Plasmati (quest’ultimo polemico con il tecnico al momento della sostituzione al 10′ della ripresa). Non c’e’ nemmeno Mascara.La Roma soffre piu’ del dovuto le maglie del Catania. La formazione di Mihajlovic fa quel che puo’ per cercare di imbrigliare e rallentare la manovra dei giallorossi che pure hanno piu’ di una occasione per portarsi in vantaggio nel primo tempo. La Roma e’ piu’ intraprendente ma non riesce a mettere a segno il colpo vincente forse anche per qualche eccesso di leziosita’ in fase conclusiva. Il Catania, dal canto suo, attende e non impegna mai Doni. Il primo tempo vede i giallorossi sfiorare in piu’ di una occasione il gol con De Rossi allo scadere del primo tempo (43′), in precedenza prima Okaka (41′) e prima ancora Riise (36′) avevano avuto l’opportunita’ di portarsi in vantaggio.La ripresa si apre nel segno della Roma che gia’ al 3′ minuto ha la possibilita’ di portarsi in vantaggio, ma il portiere del Catania, Campagnolo e’ decisivo su una conclusione ravvicinata di Cerci. L’estremo difensore del Catania fa gli straordinari neutralizzando una punizione di De Rossi (13′) e poi su Okaka (25′). Poi la svolta con la seconda espulsione subita dai siciliani: il polacco Augustyn al 26′ commette un ingenuo fallo da ultimo uomo su Okaka e raggiunge anzitempo gli spogliatoi il compagno Bellusci, espulso una decina di minuti prima per doppia ammonizione. La Roma capisce che e’ il momento di affondare. E ci riesce. E’ De Rossi che dal limite batte Campagnolo. I giallorossi potrebbero anche raddoppiare: al 42′ un tiro di Perrotta viene respinto da Potenza con il portiere gia’ battuto.
FONTE:www.ansa.it
