Brilla l’Udinese, Milan addio alla Coppa Italia

Brilla l’Udinese, Milan addio alla Coppa Italia

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Incassata la sconfitta nel derby e coinvolto – suo malgrado – nelle polemiche post stracittadina innescate dalla sponda nerazzurra, il Milan non riesce a rialzare la testa, cede in casa ad una buona Udinese e dice addio – al termine di una gara contratta e ben poco brillante – alla possibilità di approdare alle semifinali di Coppa Italia.Nel gelo di San Siro – poco più di 5.000 gli spettatori presenti – i rossoneri mettono in scena una recita senza nerbo e senza spunti in una serata che ha visto Leonardo ricorrere in maniera massiccia al tur-over. In porta fa il suo esordio stagionale Christian Abbiati – fermo dallo scorso marzo – mentre al centro della difesa si muovono Kaladze e Bonera, affiancati sa Zambrotta, al rientro dopo un lungo stop.In avanti – supportata da Di Gennaro – spazio alla coppia Inzaghi-Huntelaar a impensierire una Udinese più che offensiva, schierata da De Biasi con uno spavaldo 4-3-3. In un avvio al piccolo trotto per entrambe le formazioni è l’Udinese a fare qualcosa in più: tentativo di affondo di Floro Flores dopo una manciata di minuti, tiro da fuori area di Inler, controllato senza affanni da Abbiati al 10′ e due conclusioni di Di Natale e D’Agostino sventate in angolo dal portiere milanista. Campanelli d’allarme, unitamente ad un palo colpito da Sanchez, che svegliano il Milan: prima è Jankulovski a colpire da fuori costringendo Handanovic in angolo e poi Flamini, con una sventola, a far fare gli straordinari al portiere sloveno.Squilli che non impensieriscono, però l’Udinese, vicina al gol con una incursione di Floro Flores murata da Abbiati. Nella ripresa, con Pirlo a sostituire uno spento Di Gennaro il Milan prova a prendere il comando del centrocampo ma è l’Udinese a segnare con Inler che sfrutta a dovere, di piatto destro, una incursione in area di Sanchez. Caricata dal vantaggio, la squadra di De Biasi continua a spingere – grazie alla verve in avanti di Di Natale e di un vivacissimo Floro Flores – incurante delle mosse di Leonardo che sostituisce uno spaesato Huntelaar con Borriello.L’ingresso dell’ex genoano non sortisce gli effetti sperati: l’unico a prendersi l’applauso convinto del Meazza è il giovane Verdi che prova a spaventare Handanovic da fuori area. Troppo poco per tentare una rimonta innanzi ad una Udinese intraprendente che si muove con sagacia e affonda più volte, con facilità, in una difesa arrendevole e dalle le maglie sin troppo larghe. Quanto basta, ad ogni modo, per salutare uno degli obiettivi dell’annata e mettersi a pensare, sin da ora, alla sfida con il Manchester, in Champions League. Vero e proprio crocevia di una stagione avviata in sordina ed esplosa con quell’allegria e quel divertimento portati da Leonardo e dal suo modulo 4-2-fantasia da lucidare con cura, nelle prossime settimane, per lanciare la sfida a sir Alex Ferguson e a suoi Diavoli Rossi.
FONTE: www.ansa.it

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