
Alla vigilia della sfida contro la Fiorentina Mourinho era stato chiaro. La Coppa Italia è uno degli obiettivi di stagione da centrare “assolutamente” per continuare a cullare il sogno di un irreale Grande Slam. Oramai ‘cannibali’ come lui, i suoi ragazzi non lo hanno deluso: 1 a 0 ai viola e prima ipoteca sulla semifinale di ritorno in programma in Toscana il 14 di aprile. In campo con il 4-3-1-2 di ordinanza – quattro italiani sul terreno: Toldo, Materazzi, Santon e Balotelli – e il talismano Sneijder a muoversi alle spalle della coppia Milito-Supermario, l’Inter cerca di prendere in mano le redini dell’incontro sin dall’avvio, grazie alla verve del Principe in avanti e al controllo del centrocampo.Il maggiore possesso palla nerazzurro, tuttavia, non sortisce effetti particolari. A rendersi più pericolosa è la Fiorentina con una fiondata di Montolivo da fuori area: l’azzurro – alter ego di Mutu a svariare dietro Gilardino – lascia partire una conclusione radente che sibila vicino alla porta di Toldo. L’affondo di Montolivo – che scalda a puntino il drappello di tifosi viola saliti a San Siro – scalda anche i nerazzurri. Nel giro di un quarto d’ora l’Inter si affaccia quattro volte dalle parti di Frey: prima ci prova Materazzi, con un tiro alto sulla traversa da fuori, poi tocca a Sneijder graziare il portiere francese da pochi passi. Sullo slancio, ci provano anche Maicon e Milito, a suggello di un buon gioco corale orchestrato dalla sagacia di Sneijder, motorino instancabile su tutto il fronte d’attacco. In costante pressione sull’avversaria, l’Inter passa grazie al 15/o gol stagionale di Milito. Il Principe, non deve fare altro che appoggiare in rete un assist di Balotelli, favorito da un controllo sbagliato di Natali. Il vantaggio non placa i nerazzurri che – impensieriti solo da un’altra conclusione da lontano di Jovetic – si presentano, pericolosamente, almeno altre due volte davanti a Frey, poco protetto da una difesa spesso superata dai lanci lunghi degli avversari in arrivo dalle retrovie.All’inizio del secondo tempo, Mourinho confeziona la mossa che nessuno si aspetta: fuori Muntari e dentro Pandev per un iper-offensivo 4-2-1-3 con il macedone affiancato a Balotelli e Milito. L’accelerazione in attacco impressa dal tecnico portoghese se apre nuovi spazi all’Inter ha il merito anche di ravvivare la Fiorentina: è Santana, subito in avvio di ripresa, a mangiarsi l’occasione del pareggio a pochi passi da Toldo. La gara si fa più aperta. Milito, prima si fa parare un bello stile una conclusione a mezza altezza, poi si vede annullata una rete per fuorigioco di Cambiasso. La Fiorentina, rinforzata da Jovetic, guadagna fette di campo e prova a impensierire la squadra nerazzurra, con repentini capovolgimenti di fronte. Uno di questi, costa l’uscita di scena di Balotelli. Invitato da Mourinho a recuperare posizione a centrocampo, dopo avere subito un contrasto, Supermario butta i guanti a terra. Immediata la decisione dell’allenatore: Thiago Motta in campo e Balotelli fuori a meditare. Prima del sipario una punizione di Sneijder sibila vicino al palo sinistro di Frey, facendo gridare al gol mentre Milito grazia i viola proprio sul fischio finale. Ultime emozioni di una sfida che vivrà la sua seconda parte a Firenze a ridosso della primavera. Ora, per entrambe le squadre, è tempo di Champions League.
FONTE:www.ansa.it
