Mondiali di calcio apripista per la Tv 3D in Italia

 I Mondiali di Calcio 2010 faranno da apripista per l’ingresso della Tv 3D in Italia. “Immergersi” nelle partite richiederà però un adeguamento tecnico. Così come stanno facendo i cinema sulla scia del grande successo di “Avatar”, anche i televisori dovranno cambiare (anche se non immediatamente) e sarà necessario adattare al decoder un dispositivo per sincronizzare con lo schermo gli occhiali per la visione in 3D. “Il mondo dei satelliti e dei decoder è pronto al 3D, il cinema sta cominciando adesso e per la Tv i tempi potrebbero essere un po’ più lunghi, ma il banco di prova saranno i Mondiali di Calcio”, ha detto il presidente della Eutelsat, Giuliano Berretta, alla vigilia dell’apertura della più grande rassegna europea sui satelliti, Sat Expo.

- RIVOLUZIONE CHE PARTE DAL CINEMA: i lavori per cominciare a dimostrare la fattibilità di cinema e tv in 3D sono cominciati due anni fa, quando Eutelsat ha costituito lo Stereoscopic Group per le riprese in 3D. Tuttavia “il cinema in 3D è letteralmente esploso con il successo di ‘Avatar’ ed è una rivoluzione collegata al cinema digitale”, ha detto Berretta. “Oggi – ha aggiunto – ci troviamo in una situazione nella quale il passaggio al 3D coinvolge parallelamente cinema e tv.

- CAMBIANO PROIETTORI E SCHERMI: Il primo passaggio tecnico verso il cinema 3D ha riguardato i proiettori, passati dalla tradizionale pellicola al digitale. Quindi sono arrivati gli occhiali per la visione 3D: ci sono quelli attivi, sincronizzati con lo schermo e che costano circa 40 euro; quelli passivi, dove la visione 3D è garantita da bande colorate, più economici (circa 18 euro) ma che vanno sterilizzati dopo l’uso. Il prossimo passo saranno gli schermi: quelli di tela sono destinati a finire in soffitta, sostituiti gradualmente da schermi metallici polarizzati. Anche se questi richiederebbero occhiali più semplici (dal costo di pochi centesimi), hanno un costo molto alto (circa 60.000 euro).

- NUOVI SCHERMI PER LA TV: sono già arrivati i primi televisori con lo schermo polarizzato, ma sono ancora piuttosto costosi (circa 2.000 euro). “Non si sono comunque soluzioni univoche ed é prevedibile – ha osservato Berretta – che il passaggio ai televisori con lo schermo per la visione 3D avvenga molto gradualmente”. Il punto di partenza è un decoder di nuova generazione, che risponda cioé allo standard Mpeg4 per la tv digitale. “E’ possibile – secondo Berretta – che arrivino dei kit che contengano un dispositivo da collegare al decoder per inviare il segnale in sincrono a occhiali per la visione 3D di tipo attivo”.

- SI PARTE DAI PUB: in Gran Bretagna la rivoluzione della Tv 3D comincerà dai pub, dove seguire in televisione gli eventi sportivi in compagnia è un’abitudine diffusa. Sono almeno 9 i pub che finora si sono già organizzati in vista del Torneo 6 Nazioni di rugby. La Francia seguirà a ruota, anche se è possibile che qui il passaggio avvenga soprattutto nelle Tv di casa. Nel resto d’Europa, Italia compresa, l’appuntamento con la Tv 3D sarà con i Mondiali di Calcio.
FONTE: www.ansa.it

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