Il Festival di Sanremo è un danno per la linea

alimentazione

Il Festival di Sanremo è un pericolo per la linea, capace di far salire l’ago della bilancia.Questa l’opinione di Luisanna Messeri, scrittrice ed autrice de Il Club delle Cuoche 2, pubblicato da Sitcom Editore. Secondo la Messeri, la kermesse musicale sarebbe capace di incollare i fan alla televisione, spingendoli così a mangiar male, accumulando grassi.Tale opinione è sostenuta da un sondaggio della stessa Sitcom, condotto su 560 lettori, tra i 18 ed i 65 anni. Secondo le risposte, 4 su 5 trascorreranno davanti alla TV, insieme ad amici e famigliari, almeno una delle serate del Festival. Inoltre, (e qui sta il problema) il 50% dei soggetti non vuole perdere nemmeno un minuto di canzoni e spettacoli: per questo, non cucinerà di persona, ripiegando così su patatine, popcorn, grissini salati, cibi grassi e calorici delle rosticcerie o dei take away.Allora, Luisanna Messeri offre qualche suggerimento per unire canzoni e alimentazione sana.E’ così possibile fare movimento tra un piatto e l’altro: preparare e riordinare gli spazi per mezz’ora circa, durante gli intervalli e dopo il Festival, consente di smaltire le calorie in eccesso.Inoltre, bisogna orientarsi su “Cibi semplici e veloci che non richiederanno lunghi tempi di preparazione e che, al tempo stesso, consentiranno di tenere sotto controllo gli apporti calorici. Consiglio inoltre di bere molta acqua, evitando bevande gassate e alcoliche, usare con moderazione condimenti come olio e aceto, evitare cibi fritti e sostituire il formaggio tradizionale con quello light”.Per restare in tema, Luisanna Messeri propone infine una sorta di “Dieta Sanremo”.Fabrizio, Moro, Simone Cristicchi, Noemi e Marco Mengoni: tutti d’origine romana o comunque laziale. In loro onore, ecco antipasto costituito da pane all’aglio e un secondo di bracioline con doppia salsa, una al pomodoro e l’altra verde.Nino d’Angelo è già stato eliminato, ma ispira lo stesso pomodorini tricolore e una torta fresca al pomodoro. Per accompagnare le esibizioni di lombardi come Enrico Ruggeri e Povia, come antipasto una mousse di parmigiano o pane di gorgonzola e pere. A seguire, come primo, una torta di risotto giallo. E per dessert? Dolci tipici, come la sbrisolona (con le mandorle) o la mantovana con crema calda.I supporter di Malika Ayane, di origine marocchine, possono orientarsi su un kebab, mentre quelli dei Sonohra, che arrivano dal Veneto, su una semplice tartara di branzino.

FONTE:www.newsfood.com

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