
I legali del premier Nicolo’ Ghedini e Filiberto Palumbo hanno formalmente chiesto alla Procura di Trani di inviare per competenza gli atti relativi alla posizione del capo del Governo nell’inchiesta Rai-Agcom al Tribunale dei Ministri. Lo si e’ appreso al termine dell’incontro, durato circa un’ora e mezza tra i due penalisti e l’ intero pool che coordina l’indagine, compreso il procuratore Carlo Maria Capristo. Al termine dell’incontro i legali del premier non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione.La Procura di Trani, per voce del procuratore Carlo Maria Capristo, ha fatto sapere che ”sta valutando le carte” depositate stamattina dai difensori di Berlusconi.
NAPOLITANO: RISPETTARE INDAGINI E INCHIESTE -Vanno ”rispettate (in tutti i casi, compreso quello oggi all’attenzione dell’opinione pubblica) l’autonomia delle indagini e l’autonomia degli interventi ispettivi disposti dal Ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri”: lo afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una dichiarazione sulla inchiesta di Trani e sulla ispezione disposta dal ministro della Giustizia, Alfano. ”E’ altamente auspicabile – continua Napolitano – che in un periodo di particolari tensioni politiche qual è quello della campagna per le elezioni regionali, si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale”.
”Come recita lo stesso regolamento del CSM, quest’ultimo puo’ prendere in esame ‘le relazioni conclusive delle inchieste amministrative eseguite dall’Ispettorato generale presso il Ministero della Giustizia’, e non pronunciarsi preventivamente sullo svolgimento di dette inchieste”, sottolinea ancora Napolitano nella sua dichiarazione. A loro volta, aggiunge il capo dello Stato, le ispezioni del ministero ”non possono interferire nell’attivita’ di indagine di qualsiasi Procura, esistendo nell’ordinamento i rimedi opportuni nei confronti di eventuali violazioni compiute dai magistrati titolari dei procedimenti”.
ALFANO, NAPOLITANO PRESIDIO BUON SENSO – ”Il presidente della Repubblica si e’ ancora una volta confermato il piu’ alto presidio di equilibrio e di buon senso”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in merito all’intervento del Capo dello stato sulla vicenda dell’inchiesta in corso a Trani. Secondo il Guardasigilli, l’intervento del Csm sull’invio degli ispettori ministeriali ”e’ stato veramente un fuor d’opera” che ”viola gravemente il principio di leale collaborazione”.
BERSANI, PAESE SUBISCE DEFORMAZIONE DEMOCRATICA – ”Bisogna lasciare la tv agli spettatori. E’ desolante vedere un capo del governo che passa il suo tempo attorno a trasmissioni piu’ o meno fastidiose che per tutti i leader mondiali, naturalmente in paesi democratici, sono abituati a vedere”. Cosi’ il leader Pd Pier Luigi Bersani attacca, parlando con i giornalisti a Montecitorio, il presidente del consiglio alla luce del contenuto delle intercettazioni dell’inchiesta di Trani.
”E’ inutile – sostiene Bersani – che Berlusconi faccia la vittima, il problema e’ come fa il capo del governo. Lui fa il capopopolo, il caporedattore, il capo azienda,…ogni giorno c’e’ un episodio diverso ma gira intorno al problema di come il premier svolge il suo lavoro. Ma il paese non puo’ essere governato cosi’ da urla, dal frastuono e dalle promesse vacue che sentiremo nei prossimi giorni”.
”Il paese sta subendo una deformazione democratica che non aiuta la crescita del paese e non ci consente di ragionare sui grandi problemi. E’ una deformazione negativa che alla lunga puo’ diventare pericolosa per questo paese. Berlusconi non puo’ andare avanti – afferma il leader democratico – a rispondere con urla, grida, promesse vacue che sentiremo nei prossimi giorni. Questo e’ solo frastuono che non aiuta il paese”.
MANCINO: ISPEZIONE LEGITTIMA – “Il Comitato di presidenza del Csm non ha messo in discussione la legittima facoltà del ministro di inviare ispettori” alla procura di Trani; ma “ha anche precisato che nessuna ispezione può interferire nelle indagini giudiziarie”. Così il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, replica al ministro della Giustizia, Angelino Alfano,che aveva accusato il Csm di violare la Costituzione per aver aperto una pratica sull’ispezione a Trani.
La risposta di Mancino è affidata ad una nota, in cui il vicepresidente spiega anche le ragioni per le quali la pratica sull’ispezione è stata affidata alla VI Commissione del Csm: “Abbiamo scelto la VI Commissione consiliare e non la I, come pure era stato richiesto, proprio per evitare di dare l’impressione di prendere posizione a tutela dei magistrati di Trani e contro gli ispettori ministeriali. Allo stato perciò – sottolinea Mancino – non siamo di fronte ad una pratica a tutela aperta in seguito ad una presunta ma inesistente lite contro gli ispettori”.
CAPRISTO,LEALE COLLABORAZIONE CON ISPETTORI - “Perché non si alimentino fantasie, tengo a precisare che l’audizione di ieri sera (dinanzi agli ispettori inviati dal Guardasigilli Ndr) si è svolta in un clima di grande serenità e di leale collaborazione: non c’é nessuna contrapposizione”. Lo ha detto al suo arrivo al palazzo di Giustizia di Trani il procuratore della Repubblica Carlo Maria Capristo. “Leale collaborazione – ha sottolineato Capristo rispondendo ad una domanda – significa rispetto delle regole da parte di tutti”.
Intanto i legali del premier Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Filiberto Palumbo, saranno oggi in procura a Trani. I due penalisti incontreranno i magistrati che coordinano l’indagine Rai-Agcom nella quale il capo del governo è indagato per concussione e minacce all’Ufficio dell’Autorità garante nelle comunicazioni per le pressioni esercitate per far chiudere Annozero di Michele Santoro. Non è escluso che i difensori depositino una memoria ai pubblici ministeri.
PM RUGGIERO, SEGRETO ISTRUTTORIO VALE PER TUTTI – L’indagine Rai-Agcom e’ coperta dal ”segreto investigativo che vale sia per gli indagati sia per gli ispettori”. Lo ha ribadito ai giornalisti uno dei quattro pm che coordinano le indagini nella quale e’ indagato per concussione e minacce ai danni dell’Agcom anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ruggiero aveva preannunciato la decisione di opporre il segreto istruttorio agli ispettori conversando con i cronisti prima di essere ascoltato, ieri sera, dagli 007 di via Arenula, assieme al procuratore Carlo Maria Capristo.
FONTE:www.ansa.it
