New York, pizza a 99 centesimi batte hamburger

New York, pizza a 99 centesimi batte hamburger

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A New York il trancio di pizza da 99 centesimi ruba lo scettro all’hamburger da un dollaro. In tempi di crisi e di bassi consumi, dove anche un piccolo risparmio fa la differenza, la pizza segue la strada tracciata già da diversi anni dalle principali catene di fast food, da McDonald a Burger King, passando per Wendy.Secondo i (numerosi) consumatori di pizza al taglio della Grande Mela, c’é una grossa differenza rispetto alla polpettina di carne tritata: è difficile avere grandi pretese quando si acquista un hamburger a un dollaro, mentre la pizza è sempre buona. Ottimo se pagato almeno 10 dollari, non ci si può aspettare carne di buona qualita nell’hamburger da 99 centesimi. Così, nella città dove un’omelette (con tartufo, è vero) può arrivare a costare anche mille dollari, il trancio di pizza da meno di un dollaro spopola e conquista anche i più scettici nei confronti del cheap food, gli alimenti a buon mercato.”Per un dollaro – ci spiega convinto un passante che ha appena comprato un trancio di pizza nei pressi di Times Square, in mezzo alla calca dell’ora di punta – non si può far altro che comprare carne scadente e piena di sostanze dannose per la salute. Meglio la pizza, si sa con cosa è fatta”. Non a caso i chioschi/pizzeria si stanno diffondendo a macchia d’olio anche nella New York bene, come nell’Upper East Side, a due passi dalle palazzine più eleganti di Park Avenue. La catena 99c Fresh Pizza è tra i pionieri e ora possiede cinque punti vendita oltre ad un sesto di prossima apertura. “I nostri margini di guadagno sono minimi – spiega Abdul Mohammad, proprietario di 99c Fresh Pizza -, ma in compenso abbiamo tantissimi clienti. Apriamo molto presto e chiudiamo solo quando siamo sicuri che non si ferma più nessuno. Le spese rimangono relativamente contenute: “I nostri negozi si trovano in piccoli spazi dove l’affitto non è alto pur trovandosi in quartieri con un’alta concentrazione di persone – prosegue Mohammad -. In media sforniamo 400 teglie, ma se ne vendessi solo una ventina non potrei pagare l’affitto”. Rispetto alle (numerose) pizzerie della Grande Mela, i prezzi sono competitivi. Lo conferma il fatto, ci spiega sempre Mohammad, che “i clienti raramente si accontentano di un solo trancio e spesso per otto dollari acquistano l’intera pizza”. In una regolare pizzeria a Manhattan una margherita costa in media dodici dollari, più tasse e mancia. L’idea del trancio di pizza a meno di un dollaro sta interessando anche le grandi catene americane come Pizza Hut e Domino Pizza. Per ora solo la Papa John’s, considerata tra le più care negli Usa, propone il trancio a 99c. Ma a sentire i newyorchesi che corrono al lavoro, è meglio il chiosco della produzione industriale.
FONTE:www.ansa.it

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