L’arte del Seicento dipinge una città

U na mostra che diventa trina e che propone a Carpi (Modena) l’arte del Seicento: nella prestigiosa cornice di Palazzo dei Pio (ma anche negli spazi della Chiesa di S.Ignazio-Museo diocesano e di Palazzo Foresti) si potranno infatti ammirare opere di grande valore, testimonianza della cultura figurativa di questo secolo, durante il quale il patrimonio pittorico cittadino si arricchisce di opere di Carracci, Guercino, Guido Reni ma anche di Caula, Stringa, Palma il Giovane, Mattia Preti.La mostra, intitolata Rare pitture. Ludovico Carracci, Guercino e l’arte nel Seicento a Carpi, presentata il 24 marzo nello showroom milanese di Blumarine, propone fino al prossimo 20 giugno una quarantina di opere, provenienti da istituzioni pubbliche e private locali ma anche straniere (Notre Dame e Louvre di Parigi) alle quali si aggiunge un percorso di visita in alcuni edifici sacri della città. San Bernardino libera Carpi da un esercito nemico di Ludovico Carracci è ad esempio un’opera di fama che vicende alterne di vendite, requisizioni, soppressioni hanno allontanato dalla città per la quale era stato dipinto per la cattedrale di Notre Dame di Parigi dove attualmente è conservato: per la prima volta questa opera torna a Carpi in occasione di questa mostra.Come detto è un’assoluta novità il fatto che un appuntamento culturale così importante si svolga in tre monumenti storici della città, il rinascimentale Palazzo dei Pio coi suoi Musei in primis (dove si potranno ammirare le opere principali nella loggia del Primo Ordine e nella Sala dei Mori) e poi il Museo diocesano (con una scelta di quadri a committenza sacra) e Palazzo Foresti (dove sono accolte invece opere a tema profano del ‘600 ora nelle collezioni civiche, ma provenienti dalla collezione del cavalier Pietro Foresti): il tutto grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, Diocesi di Carpi e Palazzo Foresti srl.La mostra, accompagnata da un volume nelle cui pagine è stato ricostruito il contesto artistico ma anche storico-politico e culturale della Carpi del diciassettesimo secolo, è stata realizzata in collaborazione con Blumarine, Abitcoop, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Cmb, Unipol assicurazioni, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

FONTE:www.carpidiem.it

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