
Pasqua nel segno dell’arte, ma soprattutto di Caravaggio che, nella grande mostra alle Scuderie del Quirinale, ha superato ogni record, richiamando circa 27.000 visitatori nel week end festivo (con una punta ieri di 7.000). Ma hanno fatto il pieno anche altre importanti rassegne, da quelle romane del Vittoriano (gli impressionisti) e della Fondazione Roma (Hopper) a quella milanese dedicata a Goya e Modì a Gallarate, fino alle esposizioni della Venaria Reale e alle meraviglie della Rinascenza a Siena. Per Caravaggio è stato un vero delirio, che però non ha colto di sorpresa gli organizzatori, che avevano già predisposto l’orario prolungato dalle 9.30 alle 23.30 nei giorni di Pasqua e Pasquetta.E se domenica sono stati oltre 6.500 i visitatori che pazientemente hanno affrontato le lunghe file per ammirare i 23 capolavori di Michelangelo Merisi, riuniti insieme per la prima volta, ieri si è toccato quota 7.000, un record assoluto per una mostra che resterà aperta per altri due mesi. Il totale di circa 27.000 presenze registrate da venerdì a lunedì non fa dunque che confermare un successo strepitoso, che si appresta a polverizzare ogni precedente record. Sempre nella capitale, sono stati migliaia gli appassionati che hanno scelto l’arte impressionista, di scena al Vittoriano con la mostra Da Corot a Monet – La sinfonia della natura. Da giovedì a lunedì, i visitori sono stati 15.000 con una punta di 5.000 persone a Pasquetta. Stesso discorso per le solitudini americane di Edward Hopper alla Fondazione Roma, vista da 11.726 persone in soli tre giorni, con una media di 3.909. A Milano, invece, è stata la mostra di Palazzo Reale dedicata a Goya e il suo tempo a richiamare il maggior numero di visitatori: circa 6.000 visitatori da sabato a lunedì, quando gli ingressi sono stati 2.500.Buon riscontro anche per il genio di Modigliani al Museo Maga di Gallarate appena riaperto, visitato da 3.400 persone nel week end. A Torino, le due mostre (Cavalieri. Dai Templari a Napoleone e Gesù. Il corpo e il volto nell’arte) ospitate nella Venaria Reale (meta di circa 26.000 persone nei tre giorni di feste pasquali) sono state prese d’assalto da quasi 10.000 appassionati complessivamente, mentre a Siena la Pasqua ha portato 15.000 visitatori per la mostra Da Jacopo della Quercia a Donatello, che così raggiunge, in soli dieci giorni di apertura, le 25.000 presenze. Ottimo risultato per palazzo dei Diamanti di Ferrara, dove è allestita la grande esposizione che raccoglie i capolavori del secondo ’900 collezionati da Aime’ Maeght. A visitarla sono stati in 7.169 (3.170 solo a Pasquetta). Infine a Forlì, ai Musei di San Domenico, sono stati in 4.254 a mettersi in coda per ammirare Fiori. Natura e simbolo dal ’600 a van Gogh.
FONTE:www.ansa.it
