
Si sa, quando arriva nell’aria il profumo dell’estate, le donne vanno in tilt e si mettono al top per essere le più belle della spiaggia: diete, palestra e lampade abbronzanti. Ma stando a un recente studio, condotto dai ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, la tintarella artificiale oltre a non essere del tutto salutare per la nostra pelle, rischia persino di creare dipendenza.Svolgendo un sondaggio su 421 studenti di college, per conoscere meglio il loro rapporto con l’abbronzatura , è stato dedotto che 229 di questi fanno uso dei lettini artificiali almeno 23 volte l’anno.Ma non finisce qui, perché il “meglio” deve ancora arrivare. Ebbene, dalle risposte date è inoltre risultato che il 39,3% dei ragazzi ne era dipendente come nel caso delle sostanze stupefacenti; il 30,6% soffriva di ansia o depressione. E infine, dal 30 al 39% dei soggetti si sono manifestati i sintomi dell’astinenza, come sentirsi colpevoli durante le sedute oppure non riuscire a smettere con i trattamenti abbronzanti, pur volendolo.Insomma, sono dei dati del tutto sconcertati, Chi l’avrebbe mai detto che sottoporsi a una tintarella poteva dar così tanti problemi? E invece è tutto vero . Questa mania di migliorare il proprio aspetto fisico o magari sottoporsi a un momento di sano relax, in cui si crede di poter migliorare il proprio umore, spesso dà effetti contrari”I risultati suggeriscono che il trattamento di ansia, depressione e disturbi dell’umore può essere un passo necessario per ridurre il rischio di cancro della pelle tra coloro che sono dipendenti dalla lampade abbronzanti. Ulteriori ricerche dovrebbero valutare l’utilità di deferire pazienti con ansia e depressione ai professionisti della salute mentale per la diagnosi e il trattamento”, spiegano gli esperti.
FONTE:www.googlenews.it
