N on vi e’ alcun legame tra il fenomeno dell’obesita’ infantile, e le bibite gassate. A rilevarlo e’ l’Assobibe, l’Associazione degli industriali delle bevande analcoliche.”Pur condividendo l’esigenza di affrontare in maniera approfondita una problematica complessa come l’obesita’ infantile – spiega il direttore di Assobibe, David Dabiankov – e’ necessario mantenere un approccio serio ed equilibrato che tenga conto dell’origine multifattoriale del fenomeno.Richiamare le bibite gassate quale unico esempio di cibi ricchi in grassi e/o zuccheri e’ un esercizio sbagliato che non aiuta la necessaria informazione”. ”Le bevande non alcoliche – prosegue Dabiankov – forniscono un apporto calorico del tutto residuale, pari al 2-4% delle calorie presenti nella dieta media quotidiana, e sono peraltro disponibili in diverse versioni a ridotto o nullo contenuto di zucchero.Occorre inoltre ricordare che i consumi in Italia non hanno registrato negli ultimi anni incrementi analoghi a quelli riferiti al soprappeso ed obesita’ infantile a riprova che non vi e’ relazione diretta tra consumo di soft drink e obesita’, come attesta la letteratura scientifica internazionale”.
FONTE:www.agi.it
