L a secchiata? Bah, l’ho presa
anch’io, una quarantina
d’anni fa, e me la sono ‘tenu -
ta’». Daniele Sitta, assessore modenese
al Centro storico, sorride
alla notizia delle due secchiate
d’acqua piovute sui giovani
‘f ra c a s s o n i ’ della Pomposa.
«Il fatto è che siamo alle solite
- incalza l’assessore al Centro
storico del Comune di Modena -
non si può dire che il centro è
morto e poi lamentarsi perché
c’è… troppa vita. Certo, anche
il divertimento deve rispettare
le persone che vivono e che riposano
ai piani superiori, ma
proprio per questo abbiamo
imposto orari di chiusura piuttosto
rigidi e avviato una collaborazione
con i locali per mettere
in strada gli steward che
controllano e educano i giovani
al rispetto».
«Meglio il deserto?»
E sulla questione interviene
anche Giulio Guerzoni, consigliere
comunale del Pd: «Le notizie
di un esposto in Procura da
parte di pochi residenti in piazza
XX Settembre per inquinamento
acustico per i concerti e
le secchiate d’acqua lanciate
dalle finestre in piazza Pomposa
meritano una riflessione perché
aprono, per l’ennesima volta,
il tema della vitalità del centro
storico. Partendo dal presupposto
che tutta la città è
concorde nel volere un centro
storico vivo, pieno di iniziative,
luoghi di aggregazione e offerte
culturali, come è possibile conciliare
questo con le legittime
pretese di tranquillità da parte
dei residenti? Credo che l’unica
risposta sia da una parte la tolleranza
e dall’altra il rispetto
delle regole, isolando e punendo
chi si comporta in maniera
scorretta. Guai a fare passi indietro,
guai a credere che la soluzione
sia cancellare l’intratte -
nimento, guai a rimpiangere i
tempi delle strade vuote e meno
sicure.
In nessuna città dell’E uro pa
occidentale – continua Guerzoni
- si va in questa direzione. La
presenza di persone e di attività
che creano aggregazione è la
prima garanzia di sicurezza. Ancora
una volta attenzione a rimpiangere
le strade buie e vuote,
se tornassimo a quella situazione
ci ritroveremmo poi tutti a
lamentarci del degrado e delle
brutte frequentazioni. Nella
storia recente, dall’apertura del
Caffè Concerto in piazza Grande,
passando poi per la regolamentazione
di via Gallucci e arrivando
agi investimenti per la
zona Pomposa, l’a mminis trazione
ha scelto di dire addio alle
strade vuote. La valorizzazione
della nuova piazza XX Settembre,
liberata dai chioschi, è una
nuova tappa in questo percorso
che è utile non solo al centro
storico, ma a tutta la città».
Fonte: www.linformazione.com
