T redici imprenditori edili che operavano nel Reggiano sono stati rinviati a giudizio dalla Procura con l’accusa di frode fiscale.
Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Luca Guerzoni, durate due anni, hanno portato alla luce un quadro di utilizzo di false fatture per circa 20 milioni. Molte aziende (250 quelle controllate) dichiaravano tra i propri fornitori soggetti inesistenti o intestavano fatture a nomi di fantasia o a persone estranee. Un imprenditore emetteva fatture mentre era in un carcere tedesco.
Fonte: www.ansa.it
