In programma c’era una seratina romantica a base di cinema e coccole, risottino speziato e qualche buon bicchiere di vino. Ci eravamo ritagliate mezz’ora per un bagno caldo rilassante e l’abitino attillato era già pronto per il “rituale della vestizione”, da concludersi con l’immancabile provocazione: “per favore, mi chiudi la zip?”. Invece all’improvviso suona il citofono e ci vien voglia di sprofondare: sono arrivati i suoi. Che fare?
Calcoliamo i loro tre minuti tra portone e ascensore, passiamo ai raggi X dispensa e frigo, mettiamo ordine dove possibile. La dolce metà, in preda ad uno strategico mal di testa, enumera già le possibili scuse da usufruire per ridurre la tortura al più breve tempo possibile, ma ogni alibi è già stato usato e ogni tentativo è vano. Un sospiro profondo e apriamo la porta sfoderando il nostro sorriso migliore, compatibilmente con le circostanze, anche se sappiamo che la nostra “madre n.2 non mancherà di notare e farci notare, il velo impercettibile di polvere che ombreggia i mobili del salotto. Scambio di convenevoli e l’ansia cala un po’, ma il momento più difficile deve ancora arrivare: come accogliere i suoceri a tavola e cosa preparare?
A darci alcuni consigli su come sbrogliarcela in caso di “emergenza suocera” sono gli esperti dell’osservatorio internazionale Mauri Lab dal sito www.wellnesscucina.com: se i genitori di lui sono persone alla mano, è bene sdrammatizzare la situazione avvisando i “suoceri” che il frigorifero purtroppo non offre molto, ma con un po’ di fantasia e grazie all’esperto aiuto della mamma è possibile mettere insieme qualcosa di buono. Se invece c’è poca confidenza, meglio lasciare che il nostro consorte li intrattenga parlando di lavoro e vita domestica, mentre noi ci diamo da fare in cucina. Se poi lui di tanto in tanto si offre di sostituirci ai fornelli, avremo anche l’effetto-sorpresa: sua madre, a mettergli in mano una padella, non ci era ancora riuscita.
Per la tavola, usare piatti e posate di tutti i giorni: serve a lanciare un messaggio di affetto. Attenzione però che le stoviglie siano in perfette condizioni e scrupolosamente pulito. Mentre le tovagliette all’americana sono decisamente fuoriluogo, la classica tovaglia bianca o tinta unita si adatta ad ogni occasione. Ai fornelli, invece, è buona regola non osare stravaganze: pasta alle verdure per primo e polpettone con contorno di insalata saranno più che sufficienti per far bella figura senza esagerare. Se gli ingredienti a disposizione lo permettono, si può stupire portando in tavola una ricetta che ci ha passato proprio nostra “suocera”: in questo caso non dimentichiamo di scusarci in anticipo per qualche errorino di preparazione in cui siamo incorse senz’altro.
E dopo una lunga serata tra convenevoli e virtuosismi culinari, arriva l’importante dopocena: frutta, caffè e un ammazzacaffè favoriscono sicuramente la socializzazione e aiutano a dimenticare ogni ansia accumulata, almeno sino alla prossima visita inattesa! E se non fossero i suoceri, ma i propri genitori a suonare alla porta? Niente panico, la strategia è la stessa. E, magari, alla nostra mamma, una mano in cucina possiamo anche chiederla.
Fonte: www.tgcom.it

