Uno spettacolo in nome della solidarietà e l’incarico di ‘ambasciatore’ assegnato allo scrittore Valerio Massimo Manfredi. E’ andato in scena sabato 13 novembre alle 2030 al teatro comunale Luciano Pavarotti il ‘Circus, one night…one show’, balletto ideato e realizzato dal politecnico Marie Taglioni Da.Re.Ca. con la regia e la coreografia della fondatrice del Politecnico Nadia Fava. Storica insegnante Modenese La serata è organizzata a sostegno dell’attività dell’associazione di volontariato Interethnos Interplast Italy e a questa il ricavato sarà devoluto interamente. All’evento ha partecipato , inoltre, il gruppo di medici ‘Doors to Balloon live concert’, con una performance musicale. Lo spettacolo di beneficenza ha visto la partecipazione di nomi importanti: dalle autorità cittadine, al Presidente del Club 41 Gianluca Brandoli, fino alla regista Liliana Cavani. E proprio la Cavani ha nominato ambasciatore di Interethnos Interplast Italy, per l’anno 2010-2011, il Valerio Massimo Manfredi scrittore di fama internazionale ed archeologo, al quale verrà donata dal Circolo degli Artisti di Modena, al quale verrà donata dal Circolo degli Artisti di Modena, a testimonianza del suo impegno, un’opera dell’artista Germana Bartoli. Presente Sua Eccellenza Masud Bid Monen Ambasciatore del Bangladesh in Italia. L’associazione Interethnos Interplast Italy è nata a Modena nel dicembre 2007 per sostenere ed affiancare l’attività di Interplast Italy che dal 1988 opera in diversi paesi in via di sviluppo con proprie équipes di chirurghi plastici, anestesisti ed infermieri di sala operatoria. Le due Associazioni operano congiuntamente per fornire la propria opera gratuitamente ed effettuano esclusivamente interventi di chirurgia plastica ricostruttiva intervenendo su gravi malformazioni del corpo, ustioni, tumori di enormi dimensioni, gravi traumi del volto e fratture dello scheletro facciale. Un aspetto fondamentale della attività svolta è l’insegnamento della chirurgia plastica ricostruttiva ai medici dei Paesi ospitanti. Le due associazioni, che annoverano tra i propri soci molti medici e chirurghi modenesi, hanno operato fino ad oggi più di 6.000 pazienti intervenendo in 12 Paesi tra cui Cina, Tibet, Bangladesh, Bolivia, Perù, Iraq ed Uganda e Butan. per ridare la speranza ed il sorriso a tanti bambini che altrimenti non potrebbero essere curati.
