Abiti usati, riciclati e low cost? Sarà colpa della crisi, ma è uno dei mood imperanti del momento. Fatto sta che dall’armadio non si butta nulla: si riutilizza e si reinventa praticamente tutto, per di più con poca spesa. Non per tutto, certamente, ma, ad esempio, accanto a un accessorio importante, come una borsa griffatissima, si può indossare tranquillamente un abitino low cost. Lo fanno le icone del fashion, ragion per cui siamo del tutto autorizzate a seguire l’onda e farne un’abitudine.
Si comporta così Letizia Ortiz che ha indossato il medesimo abito blu firmato Christian Dior per due occasioni ufficiali (durante il recente viaggio a Lima con il marito, il principe Felipe di Spagna, e al ricevimento con il presidente francese Nicholas Sarkozy e la première dame Carla Bruni(). Lo stesso si può dire di Kate Middleton, fidanzata del principe William d’Inghilterra, che in occasione del fidanzamento ufficiale ha scelto di indossare un vestitino di Daniella Issa Helayel, pagato appena 399 sterline. Di meglio ancora fa la mamma di Kate, Carole, che, invitata ad Ascot, ha optato per lo stesso cappellino scelto dalla figlia qualche tempo prima.
C’è poi chi di questa tendenza ha fatto un vero e proprio lavoro. A Milano è nato l”Atelier Del Riciclo’ che si occupa del riuso creativo di oggetti che apparentemente hanno esaurito la loro funzione ma, vista la particolarità delle forme e qualità dei materiali, reclama il diritto di ottenere una seconda vita con un nuovo valore d’uso. L’Atelier è un’associazione di promozione sociale fondata dalle giornaliste Grazia Pallagrosi e Chiara Bettelli, insieme all’astropittrice Alice Pazzi. Oltre allo spazio milanese di Porta Genova (via Casale 3/A), “Atelier del Riciclo” è anche un marchio che identifica nuovi modelli di negozi dove, oltre ad acquistare prodotti “verdi” selezionati da un team di stilisti ed esperti di design, si possono barattare abiti, accessori moda, bijoux e piccoli oggetti d’arredo, per rinnovare il guardaroba e la casa a costo zero. Ci sono, ad esempio le “Lacre Bags”, borse, pochette e accessori realizzati con il recupero delle linguette delle lattine, assemblate con la tecnica dell’uncinetto e foderate in raso di seta color argento o nera, in versione pochette, busta da sera, borsetta a tracolla.
Che dire poi degli Swap party e degli Swap point? Si tratta di boutique o di appuntamenti in cui non si spendono soldi perché il passaggio di proprietà avviene per baratto. Di solito ci si iscrive sottoscrivendo un abbonamento,
e dopo si è liberi di scambiare un numero illimitato di capi, oggetti e accessori fino alla scadenza dell’abbonamento. Si possono barattare capi di abbigliamento, accessori moda, bijoux e piccoli oggetti di luxury design.
Altri punti vendita insegnano a dipingere i tessuti, cucire e stampare, in modo da trasformare i capi che non si vuole più indossare così come sono ma che non si vogliono eliminare. Insomma: un bel vestito, anche se è vecchio, è come la proverbiale gallina: fa sempre buon brodo.
Fonte: www.gossipnews.it

