Daniel Stead è capitano ed una delle anime del Donelli, che, dopo la vittoria sofferta e meritata di Catania oggi si ritrova a giocarsi un secondo posto preziosissimo contro i Lyons Piacenza. Con una decina di anni nel nostro campionato, Stead porta con sé tutto il pragmatismo della sua terra, la Nuova Zelanda (il giocatore è infatti nato ad Auckland), una delle patrie del grande pallone ovale. Daniel, 195 cm per 100 chili è giocatore di grande esperienza: esordio con la franchigia del North Harbour in patria, un assaggio di Europa in Galles nel 1998 e poi dal 1999 è stata solo Italia, tanto Super 10 (a Calvisano, Gran Parma, Viadana per un totale di sei stagioni) e tanta serie A per altrettante annate, le ultime due delle quali a Colorno dove ha indossato la fascia da capitano.
Daniel facciamo un bilancio di queste prime otto gare.
La prima partita in cui abbiamo perso a Valpolicella mi fa ancora arrabbiare, ci siamo distratti e per colpa nostra abbiamo subito una sconfitta dopo un match in cui abbiamo commesso troppo errori, abbiamo dormito nel secondo tempo e quella gara la stiamo pagando molto cara. Dopo la trasferta veneta siamo cresciuti tantissimo e la vittoria di Alghero ci ha dato ancor piu’ convinzione nei nostri mezzi, e’ stata la svolta della stagione.
Anche a Catania avete vinto una gara importante
Quello degli etnei è un campo molto difficile, abbiamo vinto con la grinta di tutti e 24 i giocatori presenti, siamo un gruppo compatto in cui tutti danno qualcosa in più anche per aiutare il compagno che gli sta a fianco, questa cosa mi piace moltissimo, anche i ragazzi più giovani hanno capito che i campionati ad alto livello si giocano in questo modo, aiutando il compagno e non facendolo mai sentire solo davanti all’avversario.
Essere capitano a Modena cosa significa?
E’ una responsabilità, ma anche un grande onore e posso dire che in campo non sono l’unico giocatore di esperienza che può aiutare i più giovani, penso a gente come Torraga, Kunz, Assandri, Montalto, Santillo, insomma, siamo in tanti che dobbiamo essere di esempio per i più giovani
Oggi Reggio, Modena e Piacenza sono staccate di dieci punti dalle altre, saranno queste che si giocheranno i primi due posti?
E’ impossibile dirlo adesso, mancano troppe gare alla fine, qualsiasi squadra potrebbe comprare giocatori importanti e tornare in lotta
Come si vince un match come quello col Piacenza?
Dobbiamo dare tutti il massimo, se noi quindici giochiamo al massimo nessuno ci è superiore, io non guardo gli avversari, penso a Modena e dico che se questa squadra gioca concentrata è dura batterci, per chiunque.

