Da sempre attenta allo sport, l’azienda vinicola emiliana ha scelto il rugby, che in Italia gode di crescente popolarità e si propone come scuola di valori positivi, come tema della sua tradizionale Jéroboam natalizia. L’occasione è rappresentata dalla promozione in serie A del Modena Rugby Club.
È il rugby il tema a cui Donelli Vini (www.donellivini.it) ha voluto dedicare la sua tradizionale Jéroboam natalizia: più che una bottiglia di Prosecco Spumante DOC una vera e propria opera d’arte decorata a mano, destinata a omaggiare un selezionato gruppo di personalità.
L’occasione è rappresentata dalla promozione nella serie A italiana del Modena Rugby Club, di cui l’azienda vinicola presieduta da Antonio Giacobazzi è main sponsor da un decennio. L’etichetta della Jéroboam mostra due giocatori della squadra in azione, su uno sfondo dominato dal Duomo di Modena e dai pali di una porta da rugby.
«Dopo la parentesi della Jéroboam 2009, con cui abbiamo voluto celebrare il 40° anniversario dell’allunaggio, quest’anno abbiamo optato per lo sport», spiega Giovanni Giacobazzi, Export Manager di Donelli Vini.
«Sono diversi i motivi che hanno orientato la nostra scelta – continua Giacobazzi -. Innanzitutto il rugby è uno sport che gode di grande popolarità. Basti pensare che la Coppa del Mondo di rugby è il terzo evento sportivo per numero di spettatori televisivi, dopo Olimpiadi e Mondiali di calcio. In Italia il rugby cresce rapidamente: secondo dati della Federazione Italiana nel 2009 il numero dei tesserati ha sfondato quota 80.000 unità. Parliamo poi del club della città natale della mia famiglia: per quanto Donelli Vini sia una realtà internazionale abbiamo mantenuto fortissime radici in Emilia, dove si trovano i nostri vigneti, la cantina e la bottaia. E il Lambrusco, il nostro prodotto principe, è uno dei simboli della tradizione enogastronomica di questa terra».
Dietro la scelta di Donelli Vini ci sono anche motivazioni valoriali: il rugby è scuola di vita, con gli avversari che in campo si rispettano e che, dopo il fischio di fine partita, si ritrovano insieme per il cosiddetto terzo tempo. È poi uno sport autentico, non sopraffatto dal business, e dalla forte impronta collettiva, con i compagni che lottano insieme per raggiungere traguardi prestigiosi (emblematica è la touche, la rimessa laterale con un giocatore issato in alto dai compagni per raggiungere la palla). Significativo è anche il fatto che per andare in meta (quindi avanti) si debba guardare indietro, coinvolgendo i giocatori dietro la linea della palla. I ragazzi del Modena Rugby Club sono inoltre testimonial dell’AVIS per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di donare sangue.
Alla prima squadra, che sotto la guida del coach sudafricano Shaun Huygen occupa attualmente il secondo posto nel campionato di serie A, il Modena Rugby Club affianca le giovanili, dalla Under 20 alla Under 6: recentemente i piccoli rugbisti modenesi hanno avuto la sorpresa di essere allenati per un giorno da quattro colonne della Nazionale azzurra, Quintin Geldenhuys, Carlo Del Fava, Tito Tebaldi e Riccardo Bocchino.
La Jéroboam Donelli Vini dedicata al Modena Rugby Club è prodotta in 100 esemplari, tutti numerati, ed è destinata a personalità di spicco, italiane e non, del mondo della cultura, della politica, dello sport e dello spettacolo.

