Uno degli stereotipi più diffusi legati alla coppia vuole che l’uomo guardi soprattutto alla bellezza di una donna, mentre lei prende in considerazione anche qualità più sottili: oltre a un aspetto piacevole tiene in gran conto gli aspetti emotivi e soprattutto l’intelligenza di un potenziale compagno. Ora la scienza svela che tutto questo non è così vero, per lo meno quando entrano in campo le forze ataviche e ancestrali legate sfera alla riproduzione e della conservazione della specie: in questi casi, in barba a quello che possono dire o pensare, le donne si mettono “in caccia” del partner macho.
Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Evolution and Human Behavior, realizzato dagli scienziati delle Università del New Mexico e del Colorado, dopo aver esaminato 66 coppie di età compresa tra 18 e 44 anni. Dall’analisi dei dati raccolti è emerso che il maschio ideale come compagno deve essere soprattutto virile: che sia anche intelligente, importa di meno. Nei periodi in cui sono più fertili, infatti, le donne sono più attratte dagli uomini dall’aspetto mascolino, mentre l’effetto del quoziente intellettivo del maschio prescelto, vero o potenziale che sia, pesa davvero poco.
Gli esperti hanno notato infatti che i tratti del viso maschile che svelano il “macho” sono quelli che le donne in periodo fertile considerano con maggior favore. questi tratti, descritti dagli stessi ricercatori come un “mix” alla George Clooney, sono il mento pronunciato, la mascella robusta, occhi più vicini e una fronte ampia, ed esercitano il loro richiamo sulla base di meccanismi riproduttivi antichi e ancestrali, come esempi di maschio dominante, in grado di assicurare una prole numerosa e robusta e capace di proteggere e provvedere alla famiglia. “Tuttavia, quando il partner presenta già queste caratteristiche, spiegano i ricercatori, questa preferenza non emerge chiaramente”.
Fonte: www.tgcom.it

