E’ nato negli anni Trenta, ma preferisce non rivelare il millesimo esatto. “Meglio di no”, dice sorridendo. Luciano Zanetti è stato il papà del As Modena Rugby come si chiamava allora, quando nel 1964 venne fondata la società. “Fummo il sottoscritto, l’avvocato Vittorio Rossi ed Ermanno Quartili di Carpi a creare la società. Il primo presidente fu l’avvocato Perroux, nello studio del quale un giovane Rossi prestava praticantato. Il rugby a Modena è nato negli anni trenta e mai avrei pensato oggi di vedere tutto questo straordinario entusiasmo, questi impianti, questo alto numero di tesserati”. Zanetti, oggi presidente onorario della società ed il rugby, un amore nato sui banchi di scuola: “Al Liceo un amico comune chiese a me ed ad altri quattro, cinque ragazzotti di provare a prendere in mano un pallone ovale. Allora c’era il Cus Modena e ci cimentammo più che altro per curiosità. Fu una scintilla, tanto che da lì ho preso a giocare, poi sono diventato dirigente e presidente per vent’anni (anche se la sua attività lavorativa lo avrebbe portato ovunque in Italia, a Modena rimase solo per tre anni dal ’77 al 1980 come direttore alla Maserati, ndr). Erano anni in cui giocare a rugby si veniva definiti come matti: chi aveva la macchina caricava i pali innocenti sulla capotta per piazzarli qui e là, dove si trovava un terreno adatto: il tutto per prendere botte e macchiarci di fango, diceva qualcuno. Ma era passione, pura passione”. Modena allora offriva il giusto: “La domenica te la dovevi inventare – ricorda Zanetti – C’era il calcio, l’hockey a rotelle, cominciava la pallavolo, ma il rugby lo giocavamo solo noi. Altro non c’era. Avevamo sempre appresso un sacco di gesso, per tirare le righe. Davvero tempi incredibili, quelli. Poi, la nostra storia è andata avanti fra mille difficoltà, ovviamente di carattere economico. Siamo stati fortunati nel trovare sempre amici veri che ci hanno accompagnato e dato una mano: Panini, la Tre Stelle, la Siri sono soltanto alcuni dei marchi che abbiamo portato sulle maglie, sino all’attuale Donelli”. Ma oggi, tutto è cambiato, per una volta davvero in meglio: “Il titolo sportivo è ancora quello del 1964, ma dal 2002 la società ha cambiato nome, diventando Modena Rugby Club, e se tutto questo è stato possibile è stato grazie all’impegno quotidiano di Almer Berselli. Gli impianti dove giocano le nostre squadre sono oggi di primo livello: già quando nel 1970 l’allora sindaco Rubens Triva aveva tagliato il nastro al campo di via Gasparini,il Comune ci aveva fatto un regalo, ci aveva permesso di trovare una struttura tutta per noi, ma la struttura di Collegarola è un patrimonio enorme. Se debbo dire una cosa – pronuncia la frase con sottile orgoglio, Zanetti – ora la soddisfazione per il nostro movimento è che ormai ci stiamo quasi stretti, in quei campi, dato l’enorme numero di praticanti. Ma va bene così: ricordiamoci sempre da dove siamo partiti”
Fonte: Ufficio stampa donelli Rugby

