Il 14 gennaio il Rotary Club Carpi ha festeggiato il 50° anniversario della fondazione. Nella splendida cornice di Villa Ascari si sono riuniti tutti i 67 soci dell’associazione e numerosi ospiti illustri, tra cui rappresentanti del mondo politico, imprenditoriale e delle Forze dell’Ordine. Ad aprire la serata i saluti del Governatore Rotary del Distretto 2070 (Emilia Romagna e Toscana), Vinicio Ferracci, e del sindaco di Carpi, Enrico Campedelli. Il Presidente del Rotary club carpigiano, Lauro Coronati, ha letto una lettera inviata dal Presidente Rotary Internasional, Ray Klinginsmith, e un messaggio del Vescovo, Monsignor Elio Tinti, socio onorario. Sono state ricordate, inoltre, le tappe fondamentali che hanno visto nascere e crescere il club e gli obiettivi raggiunti: “Il Rotary è un’organizzazione di prima qualità, i cui soci sono uniti da stima reciproca e amicizia – precisa Vinicio Ferracci – La crisi odierna dell’associazionismo non ci abbatte”. “Tra le tante iniziative realizzate – aggiunge Lauro Coronati – ricordo la lotta alla poliomielite, grave malattia infettiva, i cui casi si sono ridotti del 99%. In mezzo secolo di attività abbiamo sostenuto anche la cultura, l’infanzia, i giovani, le scuole, l’università, la sanità, la famiglia, il volontariato. Fenomeni quali l’immigrazione stanno mutando la nostra società, facendo emergere nuovi bisogni ai quali dovremo far fronte”. Durante la serata erano presenti anche gli assessori del comune di Carpi, Simone Tosi e Alberto Bellelli, i sindaci di Novi e Soliera, Luisa Turci e Giuseppe Schena, e i massimi rappresentanti delle Forze dell’Ordine di Carpi: il comandante della Polizia di Stato Ignazio Messina, il capitano della Guardia di Finanza Gianluca D’Alessandro e il comandante dei Carabinieri Vito Massimiliano Grimaldi. Il presidente Coronati ha consegnato diversi premi “Paul Harris” ai soci più fedeli, tra cui il Dott. Massimo Camurri, ex primario dell’ospedale Ramazzini, socio dal 1964. Concerto finale dei cinquanta ragazzi dell’Istituto musicale di Carpi e Modena “Vecchi-Tonelli”, i quali hanno intrattenuto gli ospiti interpretando brani di origine celtica, di Ennio Morricone e gli inni nazionale, dell’Unione Europea e del Rotare International.
