Fare l’amore spesso e volentieri è un vero toccasana per la salute e un autentico elisir di lunga vita. Un’attività amorosa frequente e regolare, infatti, ci mantiene più giovani e ci fa vivere di più. Parola di esperto, come ha dichiarato Eric Braverman, studioso americano di invecchiamento e autore del libro ‘Younger (Sexier) You’, secondo il quale una buona vita sessuale migliora il metabolismo, l’attività cerebrale, la salute del cuore e il sistema immunitario.
Come riferisce il quotidiano britannico Daily Mail, Braverman ha spiegato che una buona vita amorosa, oltre a migliorare il funzionamento del nostro fisico, aumenta i livelli degli ormoni sessuali, facendoci sentire più giovani di quello che in realtà siamo. Per essere invogliati ad aumentare la frequenza dei rapporti l’esperto americano consiglia di bere caffè, perché questa bevanda aumenta la libido, e di mangiare gli arachidi, che migliorano l’eccitazione.
Un secondo studio, realizzato dalla Queen’s University di Belfast, conferma l’invito a fare più sesso: almeno tre rapporti a settimana, infatti, secondo la ricerca riducono il rischio di infarto e ictus negli uomini di mezza età. Ci sono elementi che suggeriscono, inoltre, che gli orgasmi aiutino a combattere le infezioni, aumentando l’attività di difesa delle cellule fino al 20 per cento. Braverman, infine, consiglia qualche cibo da usare come afrodisiaco: tra questi gli asparagi, le banane, i cavoli, il sedano, i fichi, le ostriche e le alghe marine.
Sempre restando in tema di rapporti amorosi, mantenersi fedeli allo stesso partner pare sia una vera missione impossibile, soprattutto per le coppie giovani. Questo vale anche nonostante i rischi per la salute, propria e del partner, che derivano dalla promiscuità sessuale. Una ricerca della Oregon State University, pubblicato sulla rivista Journal of Sex Research, ha rilevato che su 434 coppie giovani eterosessuali di età compresa tra i 18 e i 25 anni sono molti i partner che non accettano di avere rapporti sessuali esclusivi. Nel 40 per cento delle coppie, infatti, solo uno dei due partner vuole la monogamia, mentre la maggior parte delle copie non è ancora arrivata a trovare un accordo sull’argomento. “Altri studi – ha detto Jocelyn Warren, che ha guidato lo studio insieme a Marie Harvey – hanno esaminato le percezioni legate alla monogamia, questo studio e davvero il primo a esplorare le discussione delle coppie eterosessuali sulla monogamia”. Anche tra coloro che hanno deciso esplicitamente di essere monogami, quasi il 30 per cento ha alla fine rotto questo accordo intrattenendo un rapporto sessuale con un’altra persona.
Fonte: www.tgcom.it

