Al teatro Fabbri di Vignola : Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello

Al teatro Fabbri di Vignola : Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello

Al teatro Fabbri di Vignola martedì 1 febbraio e mercoledì 2 febbraio sarà messo in scena un classico del teatro del ’900: Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello .

Gli Stabili di Catania e di Palermo, nella primavera del 2010, hanno prodotto una nuova versione della commedia, affidandola alla regia di Giuseppe Dipasquale e all’interpretazione di un cast di qualità, fra cui spicca il mattatore Pino Caruso e la brava Magda Mercatali.

L’ambientazione è collocata alla fine degli anni Dieci del secolo scorso. Beatrice Fiorica, dopo aver scoperto  che il marito la tradisce con la giovane moglie del suo dipendente, lo scrivano Ciampa, vorrebbe denunciare l’adulterio. Ciampa tenta di dissuaderla, dichiarando che la denuncia causerebbe gravi problemi a tutti, senza contare che per salvare l’onore del suo nome lui sarebbe costretto a uccidere la moglie, ma  Beatrice non desiste e racconta l’accaduto a tutto il  paese.

A  Ciampa non resterà che convincere Beatrice a fare la parte della matta che si è inventata tutto  e il tradimento è soltanto il frutto dell’immaginazione di una moglie resa folle dalla gelosia.

Ciampa rappresenta la coscienza, che non si può prendere in giro se non di comune accordo: infatti l’inganno riesce perchè la donna asseconda la nuova “verità” inventata dal suo avversario, che le spiega: “Niente ci vuole a far la pazza, creda a me! Gliel’insegno io come si fa. Basta che Lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza!”.

La realtà cambia a seconda del punto di vista, come ruota la piattaforma girevole in scena, mossa dai tempi dell’incompiuta Decima Sinfonia di Gustav Mahler che evoca lo spirito di un’epoca, il “mal de vivre”.

Lontano da molte delle caratterizzazioni enfatiche che altri interpreti hanno scelto per il personaggio, Pino Caruso, in un’interpretazione superba, incarna la bonaria fatalità che Ciampa esprime come “vittima” della vita e degli eventi. Caruso non cede alla facilità di scrittura che lo vuole dimesso e servile, ed accoglie la prova probabilmente più completa della sua lunga carriera.

Accanto al meraviglioso Pino Caruso,  Magda Mercatali ci offre una Beatrice disperata e tradita che ad un certo punto si crogiola nella tranquilla sicurezza dell’errore, una donna  melodrammatica, autoironica che  riesce a inserire sgomitate ironiche e leggere, giocando persino con se stessa.

La Stagione proseguirà con Otello, un grande classico del teatro di William Shakespeare in programma giovedì 24 febbraio ore 21:00  e venerdì 25 febbraio ore 15:00.

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