Marco Paolini sarà in scena al Teatro Storchi di Modena dal 3 al 6 febbraio e a Vignola (Teatro Fabbri) l’11 febbraio. Il suo ultimo lavoro si intitola “ITIS Galileo”.Il teatro come mappa e come mondo: è questa bipolarità che Paolini cerca di far vivere nei suoi spettacoli. La sua attività si distingue per il gusto dello studio dei testi e della ricerca delle fonti e per l’accostamento continuo dei fatti a trovate teatrali spesso dissacranti e ironiche; i suoi spettacoli in questo modo, affrontano spesso tematiche complesse, come questo suo nuovo lavoro ispirato alla figura del grande scienziato Galileo Galilei.
“Come mai quattrocento anni dopo Galileo continuiamo tutti i giorni a scrutar le stelle come fossero fisse per fare l’oroscopo? Che cielo usiamo, quello di Copernico o quello di Tolomeo? Chi sono i maghi di oggi? E la scienza, dopo essere stata formulata come conquista da condividere, in cosa si è trasformata dal Novecento in poi? ITIS Galileo è un titolo piuttosto scolastico – continua l’autore – serve ad avvertire gli spettatori che c’è da far fatica per arrivare a fine serata, ma l’attore non è e non vuole essere un professore; fa professione di ignoranza ma è curioso, anche per questo ogni serata farà storia a se, e il copione sarà variabile.”
“Come mai quattrocento anni dopo Galileo continuiamo tutti i giorni a scrutar le stelle come fossero fisse per fare l’oroscopo? Che cielo usiamo, quello di Copernico o quello di Tolomeo? Chi sono i maghi di oggi? E la scienza, dopo essere stata formulata come conquista da condividere, in cosa si è trasformata dal Novecento in poi? ITIS Galileo è un titolo piuttosto scolastico – continua l’autore – serve ad avvertire gli spettatori che c’è da far fatica per arrivare a fine serata, ma l’attore non è e non vuole essere un professore; fa professione di ignoranza ma è curioso, anche per questo ogni serata farà storia a se, e il copione sarà variabile.”
