INVESTIRE IN ANTIQUARIATO: COME, QUANDO, PERCHÉ. DOMANI UN CONVEGNO A UNICA FINE ART EXPO

INVESTIRE IN ANTIQUARIATO: COME, QUANDO, PERCHÉ. DOMANI UN CONVEGNO A UNICA FINE ART EXPO

Nel 2010 il mercato dell’arte antica ha manifestato una buona capacità di tenuta durante il picco della crisi economica. Domani lunedì 14 febbraio un convegno fa il punto sul tema a Unica: analisti economici, esperti d’antiquariato ed esponenti di istituti bancari illustrano il trend di un settore che con i suoi “beni rifugio” ha risentito solo in parte della crisi del mondo finanziario

È il primo appuntamento dell’anno per il mondo dell’alto antiquariato in grado di “tastare il polso” al mercato dell’arte antica. Unica Fine Art Expo, tra le più importanti mostre d’alto antiquariato d’Europa e quella più visitata d’Italia, è anche un’ottima occasione per chi cerca investimenti durevoli: è alta la percentuale di pubblico propensa a uno o più acquisti, con cifre comprese tra i 5.000 e i 100.000 euro.

Questo tema viene approfondito dal convegno “Collezionismo e investimenti: lo scenario del mercato dell’antiquariato”, nel corso del quale intervengono il responsabile scientifico dell’Osservatorio sul mercato dei beni artistici di Nomisma Guido Candela, Gualtiero Tamburini per Nomisma, il presidente della Moretti Fine Art Gallery Fabrizio Moretti, il responsabile dell’Ufficio Wealth Management della Divisione Private Banking & Wealth Management della Banca Popolare dell’Emilia Romagna Enrico Turci, l’esperto di economia dell’arte e direttore di arslife.com Paolo Manazza. Introduce e modera Marilena Pirrelli, giornalista de Il Sole 24 Ore. L’appuntamento è per domani lunedì 14 febbraio alle 15.00, presso la Sala Vetri di ModenaFiere.

L’argomento è estremamente attuale: il mercato dell’arte antica, infatti, risente solo in parte della crisi del mondo finanziario. La diminuzione del giro d’affari complessivo dell’arte in Italia ha colpito maggiormente il comparto dell’arte moderna e contemporanea rispetto all’arte antica e all’antiquariato, che hanno manifestato meglio la loro capacità di tenuta durante il picco della crisi economica. Nel 2010 si è assistito a una ripresa del business dell’arte in Italia (+6,9%), sulla scia dell’ondata positiva proveniente dalle aste internazionali. A contribuire positivamente sono stati principalmente i mobili d’antiquariato e gli old masters, oltre alle opere moderne di artisti già ampiamente riconosciuti dal mercato.

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pepe

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