Fino a domenica Teatro Storchi – I promessi sposi alla prova

Fino a domenica Teatro Storchi – I promessi sposi alla prova

 

Da ieri l’altro, giovedì 17 febbraio, il Teatro Storchi di Modena presenta I promessi sposi alla prova , una nuova produzione per la regia di Federico Tiezzi che, con questo lavoro, ha affrontato contemporaneamente due autori di primo piano nel panorama letterario italiano: Giovanni Testori e, indirettamente, Alessandro Manzoni.

Giovanni Testori si avvicinò al capolavoro manzoniano nel 1984, compiendo un lavoro di riscrittura del testo, adattandolo, come sempre faceva in operazioni come questa, alla realtà milanese contemporanea, e intervenendo sulla lingua, deformandola e connotando il linguaggio di forti accenti sperimentali dal registro quasi espressionista.

A differenza delle sue reinvenzioni shakespeariane, sin dal titolo segnalate da una deformazione linguistica (L’Ambleto, Macbetto), in questo caso lasciò intatta, quasi fosse intangibile, la formula manzoniana; e vi aggiunge solo la specificazione: “alla prova”. Ma proprio in queste due parole si cela l’importanza e il senso di questo lavoro, inteso come verifica della praticabilità di un testo nel momento in cui viene riproposto in un contesto e in una realtà storica differente, ma anche, e soprattutto, indicazione della nuova dimensione teatrale che il romanzo sta acquisendo, come allusione alle prove che gli attori fanno.

Questo il canovaccio: in una struttura metateatrale, su di un palcoscenico di fortuna nella periferia di Milano, si svolge la prova di una “commedia da fare”. Un Maestro, capocomico all’antica, si affanna a far interpretare a un gruppo di attori scalcagnati I promessi sposi.

Nella riscrittura di Testori una Milano del ‘600 afflitta dalla peste fa da cornice a quella contemporanea afflitta da molte pesti, quella del degrado ambientale, dell’indurimento dell’indifferenza, dell’omologazione delle coscienze, dell’allontanamento graduale dalla realtà, dell’incapacità di vedere la trasformabilità della società.

Nello spettacolo diretto da Fderico Tiezzi I promessi sposi alla prova, la struttura del testo originale rimane intatta, mentre il linguaggio viene alleggerito dai molti turgori gergali.

In occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, c’è poi l’intento di presentare un lavoro celebrativo che non sia fatto solo di parole consumate e occasioni retoriche, ma che parta dal basso, proprio da quella lingua che Manzoni contribuì a unificare innestando la tradizione lombarda in quella toscana, muovendo dalla lingua intesa come carattere storico e unificante del nostro paese.

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pepe

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