Stead: “Abbiamo mille motivazioni e dobbiamo dimenticare la vittoria striminzita di Benevento”
Nel rugby il capitano ha un valore ed un peso diverso rispetto a tanti altri. Daniel Stead è stata una delle anime del Donelli che ha permesso al Donelli del presidente Almer Berselli di giocarsi, domenica prossima, la promozione matematica in serie A 1. Oriundo per avere militato già da una decina di anni nel nostro campionato, Stead ha portato con sé tutto il pragmatismo della sua terra, la Nuova Zelanda (il giocatore è infatti nato ad Auckland) una delle patrie del grande pallone ovale. La sua ormai si può definire una lunga carriera: esordio con la franchigia del North Harbour in patria, un assaggio di Europa in Galles nel 1998 e poi dal 1999 è stata solo Italia, tanto Super 10 (a Calvisano, Gran Parma, Viadana per un totale di sei stagioni) e tanta serie A per altrettante annate, le ultime due delle quali a Colorno dove ha indossato la fascia da capitano. Ad agosto è arrivato a Modena ed in pochi giorni è diventato l’esempio per tanti compagni che vedono in Daniel, nella sua grinta e nella sua caparbietà i valori del rugby a 360 gradi. La sua meta contro i Lyons Piacenza, dopo 50 metri di campo ed un’intera squadra a rincorrerlo resterà sicuramente negli annali del Donelli Modena Rugby. La terza linea neozelandese ha parole chiare sulla gara di domenica: “Abbiamo mille motivazioni e dobbiamo dimenticare la vittoria striminzita di Benevento: lì, le motivazioni ci erano venute stranamente meno – ha detto Stead – Domenica invece sappiamo chi affronteremo, una squadra che lotta e gioca un buon rugby, ma con la quale abbiamo un conto in sospeso: all’andata ci fu un incidente in campo nel quale un giocatore dell’Amatori fece male ad un nostro compagno (Rocco Assandri, frattura alla mano, fuori oltre tre mesi, ndr) e sono cose che non debbono capitare. Io e con me i miei compagni, quell’episodio non l’abbiamo dimenticato”. Quindi, per chiudere i vari conti in sospeso appuntamento a domenica, ore 15.30 al campo Comunale di Collegarola. C’è la serie A1 da agguantare.
