La kermesse dedicata al mondo dei motori celebra l’ingegner Forghieri, che ha trascorso oltre 30 anni in Ferrari. Una grande mostra dedicata a “Furia” che ha aperto i battenti venerdi pomeriggio alle 18 al World Trade Center di Modena
Fino al 12 giugno “Modena Terra di Motori” celebra la storia e l’attività – che ancora prosegue – del grande personaggio modenese con la mostra “L’ingegner Forghieri: la “Furia” dei motori. Trent’anni di Ferrari e oltre”: taglio del nastro è stato al World Trade Center di Modena (viale Corassori 110) alle ore 18 di venerdì scorso. Un’occasione per scoprire “l’uomo” Forghieri e la sua storia fatta di tenacia, genio, perseveranza, professionalità e umanità.
Un mito del motorsport conosciuto in tutto il mondo, una figura legata alla Ferrari, ma anche ad altri grandi marchi automobilistici come Bugatti, Lamborghini, BMW e, non da ultima, la sua Oral Engineering. Questo e tanto altro è Mauro Forghieri, protagonista della dodicesima edizione di “Modena Terra di Motori”. Non solo l’Ingegnere ma anche l’Uomo.
Leggendario direttore tecnico della Ferrari dal ’60 all’84, la mostra celebra il patrimonio di esperienza, ricerca e tecnologia di Mauro Forghieri, un’icona del sapere e dell’ingegno modenese.
Il percorso di mostra è costituito da un’esposizione del lavoro, della ricerca e del ruolo di Forghieri nel mondo del motorsport: proiezione di filmati delle grandi gare di Formula 1 e interviste, presentazione di disegni originali e studi meccanici, strumenti di lavoro realizzati e utilizzati in più di 50 anni di attività. A segnare le tappe di questo lungo cammino si possono ammirare una decina di auto, che hanno visto l’Ingegnere protagonista nel disegno, nella realizzazione o nello studio dei prototipi: dal primo progetto presentato per la tesi di laurea, a una moto da corsa ideata e poi mai entrata in produzione.
E ancora testimonianze di personaggi legati a Forghieri: gli amici e i collaboratori, la relazione con Enzo Ferrari, il rapporto con i piloti. Un’opportunità non solo per ripercorrere le tappe fondamentali delle corse automobilistiche, ma anche per raccontare un’esemplare storia italiana e dell’Italia di successo.
Nell’ambito della mostra viene esposta anche una personale dell’artista Marco Collini, abile disegnatore, che con tratti a matita ha “fermato” sulla tela i bolidi nati dalla mente di Mauro Forghieri.
La Mostra si snoda come un percorso che racconta la storia di “Furia” dai primi tempi in Ferrari in compagnia del padre (figura carismatica e che ha influenzato molto Mauro, insieme a quella del nonno), passando attraverso la lunga esperienza nella grande casa automobilistica, per poi raccontare il periodo Lamborghini e giungere ai progetti per il futuro, con Oral Engineering.
Le sezioni sono quattro: si parte con l’infanzia, con materiale fotografico dell’epoca che ritrae nonno e padre, raccontando attraverso le parole di Mauro lo stimolo e i dettagli di un sentimento famigliare che ha temprato il suo carattere. Oltre al racconto dei suoi primi tempi in Ferrari, guidato dal padre – apprezzato meccanico della squadra corse – fino al suo passaggio di ruolo. L’allestimento introduce il visitatore in un ambiente quasi domestico, per scoprire le emozioni di un tempo passato. Il commento è affidato alla riproduzione sonora di frasi descrittive di Forghieri, attraverso la diffusione audio, direttamente dalla voce di “Furia”.
È una sezione sull’Uomo Forghieri e, di conseguenza, il Professionista.
Si passa poi alla lunga storia in Ferrari: il farsi largo per imporsi nonostante la giovane età, le intuizioni innovative, il particolare rapporto di Forghieri con il Drake, i piloti e i personaggi conosciuti, le amicizie e gli scontri. In questa sezione si entra nel vivo della Mostra, il lungo periodo di collaborazione con la Ferrari.
Qui sono esposte una serie di vetture del Cavallino: dalla Ferrari 275 P, alla Ferrari 312B3 Spazzaneve, dalla 312 T4 ’79 alla Ferrari 083/85 e alla Pinin 4 porte. Quest’ultima è un modello unico al mondo, non esiste infatti un’altra Ferrari 4 porte; “Furia” di recente ha anche ripristinato il motore in Oral engineering e la macchina è perfettamente funzionante.
Le Ferrari esposte nell’ambito della mostra dedicata all’ingegner Forghieri si legano a doppio filo con la storia di successi di Ferodo e Champion, la pastiglia freno e la candela per antonomasia. Partner della manifestazione, entrambe appartenenti alla multinazionale Federal-Mogul, da più di 100 anni sono presenti nelle competizioni motoristiche, grazie all’elevato livello tecnologico raggiunto dai loro prodotti.
E ancora, il percorso di mostra si snoda raccontando il passaggio in Lamborghini e le altre collaborazioni di Forghieri. In questa sezione sono esposti, tra gli altri cimeli, una Bugatti B 110 e disegni originali Lamborghini: dalla Lambo F1 all’Ecovan, un furgone elettrico studiato da Forghieri per conto della Lamborghini, di cui esistono solo pochissimi esemplari al mondo.
L’esposizione si conclude guardando al futuro di Mauro Forghieri, con la sua Oral Engineering. Il lavoro dell’ingegnere in Oral è testimoniato da alcuni motori di Kart, una moto elaborata dalla Oral Engineering da un prototipo pensato per la BMW e mai entrato in produzione, altri pezzi di motori e diversi disegni.
Durante la mostra sono poi in programma presso il moderno Auditorium del World Trade Center incontri, talk show, eventi e interviste con personaggi che hanno avuto un ruolo nella storia di Forghieri.
In occasione dell’inaugurazione della mostra verrà poi consegnato all’Ingegner Forghieri il Premio Tycoon, alla sua prima edizione, “per la costante opera svolta nella formazione professionale di futuri giovani tecnici italiani e non, nel mondo professionale della motoristica e del motorsport”. Il riconoscimento viene assegnato da Procilon group – azienda tedesca leader di sistemi di crittografia digitale – anche in virtù della partnership con la Oral Engineering di Forghieri. L’accordo con il centro modenese di progettazione e sviluppo nel settore motoristico prevede l’apertura della sede modenese di Proinsys Italia, filiale italiana del gruppo Procilon. Mauro Forghieri, mito vivente della Formula 1 conosciuto in tutto il mondo, direttore tecnico di Oral Engineering, è il testimonial del progetto.
Steffen Scholz, AD di Procilon group, e l’Ingegner Forghieri hanno sancito la partnership internazionale che si concretizza da subito con l’apertura della sede modenese e l’avvio dei percorsi formativi per il personale.
Il Comitato Scientifico della Mostra dedicata a Forghieri è composto dal Prof. Giuseppe Cantore – Preside della Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Modena – Mauro Tedeschini, Presidente della Fondazione Casa Natale Enzo Ferrari, Daniele Buzzonetti, autore dell’unica biografia dell’Ignegnere, Franco Gozzi, assistente di Enzo Ferrari, Mauro Coppini, Direttore di Nuvolari Tv, Alberto Sabbatini Direttore di Autosprint, William Kimberly, Direttore di Race Tech, MotoTech e Bernoulli e dal giornalista Leo Turrini.
Periodo e Orari
La mostra “L’ingegner Forghieri: la “Furia” dei motori. Trent’anni di Ferrari e oltre”, ha inaugurato venerdì 6 maggio e prosegue fino al 12 giugno 2011, osservando i seguenti orari:
da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00;
sabato e domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Ingresso: 5 euro; ridotto 3 euro per disabili e minori di 18 anni.
