Coppia: i partner vincenti si somigliano

Coppia: i partner vincenti si somigliano
Chi si somiglia si piglia. Un altro assioma della saggezza popolare trova conferma nella scienza: forse sarà vero che gli opposti si attraggono, ma non riescono a reggere alla vita di coppia. Insomma, in amore le differenze non aiutano, mentre sono proprio le somiglianze a garantire una maggiore longevità alla buona salute di un’unione. E per misurare questa intesa, è stato messo a punto un “quoziente di compatibilità” (Qc) per misurare l’armonia di un rapporto a due.
Tutto questo è opera dello psicologo britannico Glenn Wilson, il quale sottolinea che, nel corso della storia dell’evoluzione, uomini e donne hanno messo a punto diverse strategie indirette per selezionare, attrarre, cacciare e conservare i propri partner. Tutti questi “stratagemmi” hanno lo scopo di  aumentare il più possibile le probabilità di perpetuare i propri geni nelle generazioni successive. Tra i numerosi test che sono stati messi a punto per indagare sulle affinità tra partner, l’unico che ha ottenuto il supporto dell’evidenza scientifica è proprio quello basato sul principio della similarità: l’appaiamento di due innamorati che si somigliano in alcuni aspetti chiave che riguardano tratti di personalità, atteggiamenti e preferenze, sembra la migliore garanzia di tenuta della coppia.
Per poter in qualche modo predire la possibilità di successo di un rapporto a due, è stato ora messo a punto il quoziente di compatibilità (Compatibility Quotient), con applicazioni che vanno dagli incontri e frequentazioni scaturite da internet (internet dating) alla consulenza prematrimoniale. Si tratta di un questionario che considera un’ampia gamma di caratteristiche fisiche e psicologiche, come aspetto fisico, percezione della propria bellezza e intelligenza, preferenze musicali, opinioni politiche, personalità, atteggiamenti e stili di vita, arrivando a isolare 25 elementi che effettivamente sono discriminanti della felicità e della buona armonia di una relazione. Dall’analisi delle risposte è risultato che le coppie stabili e consolidate hanno fatto registrare livelli più elevati di QC. Il quoziente permette anche di prevedere una maggiore attrazione fisica reciproca tra persone che non si conoscono e devono decidere un appuntamento al buio.
Wilson, che sarà tra l’altro ospite all’università Sapienza giovedì 26 maggio, per il seminario “La scelta del partner e il successo di una relazione”, ha standardizzato il suo strumento attraverso un’indagine su un campione di oltre 2.000 persone, validandolo successivamente su altri campioni di coppie.
Fonte: www.tgcom.it

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pepe

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