La linea ha le sue forme: peperoncino, pera, pera-mela e mela. La silhouette di tutti noi, donna o uomo che siamo, può essere classificata e valutata secondo una speciale scala di misurazione a seconda della sua forma, che aiuta anche a prevedere quanto è alto il rischio di mettere su chili di troppo.
L’idea viene dalla nutrizionista inglese Margaret Ashwell, la prima a comparare le forme umane con quelle della frutta, e a mettere a punto un metodo semplice e veloce per definire lo stato fisico di una persona. Basta misurare la circonferenza addominale e metterla a confronto con la propria altezza su una speciale tabella: in questo modo, secondo l’esperta si ottiene un valore in grado di indicare in maniera attendibile il rischio di obesità e di tutte le malattie che essa può portare, a cominciare da disturbi cardiovascolari e diabete.
Nel gruppo “peperoncino” rientrano tutti coloro i quali, dati alla mano, possono essere considerati sottopeso e che non hanno alcun bisogno di perdere altri chili. Nella categoria “pera”, possono essere classificati i normopeso. Nella sezione “pera-mela” ci sono le persone sovrappeso, che devono prestare grande attenzione a non accumulare ulteriori chili e che, anzi, dovrebbero fare di tutto per smaltirne qualcuno. Infine, nel campo “mela” sono classificati gli obesi, per i quali è necessario un intervento efficace per ridurre il grasso in eccesso. Al termine della valutazione, il nutrizionista può consigliare quali accorgimenti e interventi è opportuno intraprendere in maniera personalizzata.
In termini generali, il consiglio è di mantenere la propria circonferenza addominale a un valore inferiore alla metà della propria altezza: in pratica, chi è alto 170 centimetri, deve avere un girovita che non vada oltre gli 85 centimetri.
Fonte: www.tgcom.it

