Piacciono le rosse, sono apprezzare le scure, ma la regina del boccale e delle preferenze degli italiani è bionda. La scelgono i 30 milioni di bevitori italiani di questa bevanda, tra cui 12 milioni di donne, che ne gustano circa 25 litri a testa ogni anno. E’ la prescelta 9 volte su 10 quando si ordina una birra.
I dati vengono da una ricerca di AssoBirra, l’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, da cui emerge che la chiara à anche un prodotto nazionale apprezzato all’estero: gli ultimi dati parlano di 1,7 milioni di ettolitri esportati, il doppio rispetto a 5 anni fa. “E’ un dato di fatto che la birra chiara, leggera e poco alcolica – spiega Filippo Terzaghi, direttore di AssoBirra – ha per oltre un secolo accompagnato gli italiani e continua ad essere la tipologia preferita dai nostri connazionali”. inoltre, come abbiamo visto, “la chiara sta diventando sinonimo di birra italiana anche all’estero”. I 30 milioni di bevitori di birra, il 58,5% degli italiani, scelgono prevalentemente quella in bottiglia, poi quella alla spina mentre la meno consumata è quella in lattina.
Per comprendere meglio il fenomeno, Assobirra ha interpellato cinque esperti di settori diversi, chiedendo loro un parere sul motivo per cui la birra chiara ha tanto successo. Secondo Mauro Ferraresi, professore di sociologia dei consumi all’università Iulm di Milano, la chiara è “la birra di tutti grazie alla pubblicità, che ha conquistato l’immaginario collettivo”. Di diverso avviso è Antonello Maietta, presidente Ais, l’Associazione Italiana Sommelier, che individua il segreto del successo della chiara “nella delicatezza del gusto”. Per il dietologo Nicola Sorrentino invece, tutto dipende dalla sua leggerezza. Il medico Andrea Ghiselli dichiara che il segreto sta nel basso tasso alcolico, mentre per la chef Sandra Salerno, la chiara è la più bevuta perché si adatta a tutti i piatti.