Minerali, piante e microrganis

mi naturali sono sorgenti a cui il mondo cosmetico attinge da sempre, alla ricerca di principi attivi e di trattamenti efficaci per pelle e capelli. L’ultimo trend in proposito scandaglia l’ambiente e le condizioni climatiche “estreme”, in cerca di nuovi alleati di salute e bellezza.
La tendenza è confermata da Carla Scesa, docente di Cosmetologia presso l’Università di Siena: “L’ultima frontiera della ricerca scientifica è esplorare come sia possibile che organismi viventi come batteri o piante riescano a sopravvivere in condizioni estreme:ghiacciai, vulcani, deserti, salinità elevate”, spiega l’esperta. “In una recente spedizione in Antartide gli scienziati hanno prelevato un campione di fango, una volta esaminato è stata rilevata la presenza di una forma di vita, si trattava di un batterio mai visto prima in grado di sopravvivere a condizioni di freddo estremo e a un elevato grado di salinità”.
La cosmetologa prosegue spiegando il batterio si è costruito, per sopravvivere una specie di igloo protettivo formato da uno zucchero, un polisaccaride, all’interno del quale è riuscito a crearsi una pressione osmotica e condizioni di temperatura ideali. “A questo punto, ha aggiunto l’esperta” ci si è domandato se questa piccola protezione potesse essere utile anche per un utilizzo cosmetico. Applicando questa sostanza su culture cellulari si è scoperto che era in grado di stimolare la crescita favorendone il benessere. Il risultato è stato dunque quello di avere a disposizione un nuovo valido ingrediente per prolungare e conservare la giovinezza della pelle”.
“Sono stati trovati anche altri tipi di batteri in climi torridi , ad esempio in prossimità dei vulcani, Si tratta sempre di batteri estremofili in grado di sopravvivere ad alte concentrazioni di zolfo e a temperature elevate”. Tra queste merita particolare attenzione la rodiola rosea, una pianta già utilizzata sia come integratore alimentare che in cosmetica, proveniente dalla Siberia e dall’alto Tibet. La sua caratteristica più interessante è che, posta sulla pelle, stimola i neurotrasmettitori favorendo una sensazione di benessere oltre ad aiutare le cellule a star meglio e a riprodursi. Nella lava vulcanica troviamo una serie di oligoelementi, provenienti dalle viscere della terra, in grado di fornire energia e stimolo per le nostre cellule – sostiene la cosmetologa – Ogni tipo dilava contiene quantità importanti di silicio, calcio, potassio, ferro, manganese e zolfo e microelementi attivi quali zinco, alluminio e titanio”
Infine, dalle cime dei vulcani si può passare alle profondità marine. Anche nelle perle, di origine biologica, troviamo una incredibile sorgente di elementi per la cura e la salute di pelle e capelli: una vasta serie di aminoacidi che ne costituiscono la natura proteica a microelementi nutrizionali e rimineralizzati. “La madreperla in particolare – conclude l’esperta – contiene strati alternati di
proteine, tra cui la conchiolina, simile per struttura alla cheratina, luminosa e rinforzante”.
Fonte: www.tgcom.it
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