Cornetti di corallo, specchi che si rompono, scale sotto cui è bene non passare: sono solo sciocchezze e miti da sfatare? Gli italiani del terzo millennio diventano sempre più scettici: solo una piccola minoranza si dichiara superstizioso convinto, mentre oltre la metà crede gli eventi, positivi o negativi che siano, avvengano soprattutto per caso. E, visto che il mese di giugno ci regala un venerdì 17, è bene sottolineare che addirittura l’86% dei single è pronto ad accettare un appuntamento galante anche in questa scaramantica data.
Il fatto che amuleti e miti superstiziosi siano un po’ in declino emerge da un sondaggio effettuato da Meetic. la più grande community di single con 42 milioni di utenti in Europa, in collaborazione con Moviemax, in occasione del lancio del film “Per sfortuna che ci sei”. Il film racconta la vicenda di Julien, un brillante consulente coniugale, specializzato nel collezionare gaffes clamorose. Il suo vero problema, però, è che non riesce a tenersi una donna per più di due settimane, perché sembra portare terribilmente sfortuna a tutte le donne che si mettono con lui: Il sondaggio di Meetic ha dunque indagato tra i propri utenti per sapere cosa ne pensano in fatto di gaffe, figuracce e superstizione.
Dal sondaggio emerge che il 50,6% degli intervistati non crede nella superstizione: solo il 4,8% dichiara di essere un superstizioso convinto ma resiste un buon 44,6% che confessa di esserlo parzialmente. Dunque, anche se i fanatici di amuleti e scaramanzie sembra in procinto di cambiare tendenza, incontrare un gatto nero continua a non fare piacere al 40,8% (perlopiù donne). Segue con 8 punti di scarto lo iellato “passaggio sotto la scala”. Il sale versato sulla tavola, invece, viene lanciato alle spalle solo dal 16% degli utenti e il numero 13 colpisce un misero 10,3%. E il venerdì 17? Sembra che l’86% dei single intervistati, accetterebbe un appuntamento nella tanto temuta data, sfidando quindi la superstizione a testa alta.
Insomma, secondo gli italiani i fatti della vita non sono regolati tanto dalla superstizione quanto dalla casualità. Secondo il 75% degli intervistati, infatti, il caso gioca un ruolo fondamentale nella vita e soprattutto in amore,. Insomma, la volontà superiore che determina gli eventi perde peso, ma ci si rimette alla sorte, scoprendo che anche da situazioni poco promettenti possono nascere splendide occasioni.
Se poi capita di commettere una gaffe, anche clamorosa come capita a Julien, lo sventurato protagonista del film, soltanto una piccola parte degli intervistati, per l’esattezza il 19,3%, cercherebbe di far finta di nulla cambiando argomento; oltre il 53% ammette che, di fronte ad una pessima figura, è più facile scoppiare a ridere, cercando di stemperare la tensione. Nessun problema neppure se è il partner ad essere maldestro: il 47% degli intervistati è disposto a passarci sopra, e nessuno si arrende alle prime impressioni, anche se poco promettenti.
Fonte: www.tgcom.it

