Il corpo non mente, si usa dire. E, questo, è proprio quello che devono aver pensato gli scienziati dell’University of the West of Scotland (UWS) quando hanno pensato che la forma delle labbra di una donna potesse predire quanta facilità ha nel trarre davvero godimento dalla sua vita sessuale.
Lo studio è stato condotto dal professor Stuart Brody, psicologo, è rivela una curiosa lettura del corpo che, per altri esperti, è già una realtà.
Il corpo non mente, dicevamo difatti all’inizio: laddove, a parole, possiamo fare certe affermazioni riguardo noi stessi, il nostro corpo rivela invece inesorabilmente la verità: che si tratti di sintomi di un disturbo fisico o psichico; che si tratti di “tratti” somatici.
In un articolo intitolato “L’orgasmo vaginale è più diffuso tra le donne con un tubercolo che spicca dal labbro superiore”, Brody ritiene che una bocca con questa conformazione sia sinonimo di sessualità accentuata. Per chi non lo sapesse, il cosiddetto “tubercolo”, altri non è che una sporgenza o rigonfiamento carnoso: in pratica, vuol dire avere un labbro superiore carnoso, appunto.
Attenzione però, avvisa l’esperto: anche se tutti ritengono che le labbra carnose siano più “sensuali” e associate alla sessualità, chi ha le labbra sottili non deve tuttavia sentirsi delusa. Difatti, sottolinea Brody, è l’insieme che conta, la forma complessiva della bocca e, soprattutto, il labbro superiore.
Prima di decretare il successo sessuale delle donne con il tubercolo galeotto, l’esperto ha preso in esame la soddisfazione sessuale di 258 donne che hanno partecipato a un’indagine online. L’età media era di 27 anni. Raccolti i dati e analizzato la forma delle labbra delle intervistate, Brody ha scoperto che le donne con un tubercolo prominente avevano avuto maggiori probabilità di arrivare all’orgasmo. Da qui l’ipotesi del ricercatore che vi sia un legame tra la forma delle labbra e la risposta agli stimoli sessuali.
Di fronte ai commenti degli scettici, Brody risponde che qui non si afferma che le donne con labbra carnose e tubercoli più prominenti abbiano più orgasmi perché hanno più rapporti sessuali – dovuti al loro possibile maggiore successo nel piacere a un uomo. Piuttosto si afferma che vi siano delle basi biologiche che predispongono a godere meglio della propria sessualità e che queste, a livello fisico, si manifestino con un tubercolo, sotto l’arco di cupido, più pronunciato. Si tratterebbe quindi di un processo neurologico e non di apparenza fisica. E questa ultima constatazione taglia la testa al toro: inutile cercare la scorciatoia e procurarsi una bocca da bacio… grazie al silicone.
Fonte: www.tgcom.it

