Ombretto sulle palpebre per addolcire lo sguardo, gloss sulle labbra per sedurre, e poi brillantini sulla pelle, profumi e deodoranti a gogò. Sono gli strumenti “classici” della bellezza femminile, che però, sotto il solleone della spiaggia, rischiano di trasformarsi in un boomerang. Molti cosmetici, infatti non sono studiati per essere esposi alle intense radiazioni solari del bagnasciuga e possono dare origine a contrattempi e brutte sorprese.
“Sotto il sole la nostra pelle deve respirare, perché si suda e lo strato di trucco rischia di favorire la formazione di brufolini. Non solo: il trucco fluo”, tanto di moda nell’estate 2011, “non è studiato per stare al sole: le sostanze si alterano e i pigmenti possono produrre irritazioni o dare il via a fenomeni di fotoreazioni. Insomma, i cosmetici in vacanza vanno bene ma la sera, con temperature più fresche”. L’ammonimento arriva da Leonardo Celleno, dermatologo dell’università Cattolica di Roma. Eppure sono moltissime le donne che non rinunciano al maquillage anche in spiaggia, pur di sentirsi curate e “a posto”. Il fatto è che, in questo modo, rischiano seriamente di vedere moltiplicarsi le anti-estetiche macchie brune, che colpiscono anche il 50% delle donne over 40.
Sotto accusa anche le tanto diffuse creme con brillantini d’oro e d’argento: “Sono potenzialmente rischiose in spiaggia: i brillantini riflettono la luce, amplificando l’effetto dei raggi”. Inoltre questi microspecchietti aderiscono all’epidermide grazie a oli o creme, sostanze a rischio di fotoreazioni”. ”Spesso si tratta di reazioni a sostanze applicate sulla pelle prima di maratone sotto il sole, come il profumo e altri prodotti studiati per la città. Per una questione di sicurezza e di salute, sarebbe bene sfruttare le vacanze per far riposare e respirare la pelle, proteggendola in modo appropriato dai possibili rischi legati alla tintarella”, dice il cosmetologo.
Oltre alla pelle, anche le labbra sono a rischio scottature e fenomeni di fotosensibilizzazione, “specie se anziché essere protette dai raggi, ci si espone al sole ‘indossando’ un gloss o uno stick privo di schermi e non adatto alla tintarella”. Molta cautela va adoperata anche per pelle della zona perioculare, ossia vicina agli occhi, delicatissima e molto vulnerabile. “A insidiare la pelle delle donne e degli uomini sotto il sole non e’ soltanto il trucco o il profumo – avverte Celleno – Bisogna fare attenzione ad alcune sostanze che danno origine a fotosensibilizzazioni e fotoallergie. In particolare i farmaci: sono molti i medicinali, da quelli antinfiammatori, agli antidolorifici, alla pillola anticoncezionale, che possono dare reazioni sotto il sole. Dunque se si stanno assumendo dei farmaci – conclude – è bene controllare il foglietto illustrativo e chiedere sempre al medico, prima di andare in spiaggia”.
Fonte: www.tgcom.it

