Questa sera, Giovedì 21 luglio, alle 21.30, in piazzale Torti, per “La Piazza in una Mano”
Quarant’anni anni fa, nel giugno 1971, Tiziano Terzani riceveva l’idoneità di giornalista professionista. È l’inizio di una carriera internazionale strepitosa che lo porterà ad essere uno dei reporter più autorevoli del secondo Novecento, testimone appassionato e voce autonoma di un giornalismo carico di umanità, perché, come ripeteva sempre, “questo non è un mestiere, è un modo di vivere”.
A Terzani e alla sua opera viene dedicata giovedì 21 luglio, alle ore 21.30, la serata della rassegna “La Piazza in Una Mano”, promossa dall’associazione Fusorari Viaggi&Territori. A parlare del giornalista fiorentino, nel suggestivo piazzale Torti, sarà Àlen Loreti, curatore del Meridiano Mondadori fresco di pubblicazione che raccoglie l’opera omnia di Terzani. È il primo di due volumi, il secondo uscirà in autunno.
Terzani fu un grande viaggiatore, scrisse reportage da tutti i continenti. Il Meridiano in libreria raccoglie le opere fino al 1992 e si apre con una carrellata
di articoli apparsi tra il 1966 e il 1970 su «l’Astrolabio», prima che il giornalismo diventasse per Terzani professione e missione. Ai due libri sul Vietnam “Pelle di leopardo. Diario vietnamita di un corrispondente di guerra 1972-1973” e “Giai Phong! La liberazione di Saigon” (nel quale – uno dei pochi giornalisti rimasti in quella città – Terzani testimonia la presa di potere da parte dei comunisti), seguono “La porta proibita” dove parla del suo lungo soggiorno in Cina conclusosi con l’arresto per “attività controrivoluzionaria” e l’espulsione, e “Buonanotte signor Lenin”, testimonianza del crollo dell’impero sovietico, un libro che fu selezionato per il Thomas Cook Award, il premio inglese per la letteratura di viaggio.
La serata prevede anche la proiezione di materiale video inedito proveniente dall’Archivio Terzani. Ingresso libero
Info: 059.4270436 www.fusorari.it

