Secondo il professor Bruce Hood è il cervello umano a proiettare la propria realtà
“Gran parte del mondo è finzione. Siamo solo a conoscenza di una frazione di quello che sta accadendo”, spiega il prof. Hood al London Times, annunciando che dimostrerà come noi esseri umani siamo senza il controllo delle nostre decisioni e percezioni a differenza di quanto ci piace immaginare.
La sua tesi verrà presentata in una serie di conferenze che terrà presso la Royal Institution of Great Britain, il più antico ente di ricerca indipendente nel mondo. Se fosse vero quanto affermato dallo scienziato, e prima ancora dalle antiche filosofie, la realtà così come la vediamo potrebbe essere modificata a piacimento. Se dunque un qualcosa della nostra vita non ci piace, possiamo girare un altro film in cui il protagonista – ossia noi – è un personaggio vincente, e cancellare quello vecchio, creando così una realtà che rispecchia meglio il nostro modo di essere. Ma, anche qui, facile a dirsi…
“Abbiamo l’impressione di avere un panorama ampio di fronte ai nostri occhi, ma tutti noi vediamo solo un’area delle dimensioni di un nostro dito pollice a distanza di un braccio. Il resto è “riempito” poiché il cervello crea un ambiente stabile. Anche se possiamo pensare di essere un individuo unico e il capitano della “nostra nave”, una moltitudine di processi sono controllati da ciò che ci circonda e dall’ambiente”, conclude il professor Hood, come a dire che siamo creatori inconsapevoli della nostra realtà e, peggio ancora, in balia di mille variabili esterne, una bella consolazione!

