In genere la risposta è nessuno, ma niente panico: dato che i passaporti sono validi per una decina di anni, anche l’esigente Dipartimento di Stato USA comprende che il viaggiatore può aver subito cambiamenti significativi, spiegano dagli uffici competenti. Se il passaporto è ancora valido, una nuova foto non è necessaria se vi siete fatti cresce la barba, avete rasato i capelli o li avete colorati di verde. Gli addetti a questo genere di controlli sono infatti abituati a riconoscere i tratti salienti di un viso. E’ necessario tuttavia cambiare foto se vi siete sottoposti a interventi chirurgici facciali di una certa rilevanza, se avete cambiato genere, se avete aggiunto o rimosso parecchi piercing o tatuaggi. C’è da dire che la perdita – o l’aggiunta – di numerosi chili può annoverarsi tra questi casi. E allora è necessario rifare completamente il passaporto, anche se non è scaduto.
Comunque tenete presente che il governo americano ha una sezione del suo sito web dedicata a queste questioni, dove tra l’altro troverete anche divertenti foto esemplificative, gentilmente concesse dai dipendenti dell’ufficio. Consolatevi tenendo in considerazione che le immagini rifiutate rappresentano ogni anno solo l’1% del totale: si tratta in genere di scatti sfocati o rovinati oppure con uno sfondo non omogeneo. Acconciature assurde o espressioni sfigate insomma non rappresentano un problema. Infine, ricordate che per l’ingresso negli States serve un passaporto elettronico oppure uno a lettura ottica, purché emesso o rinnovato entro il 25/10/2005.
Se volete stupire, dissacrare e far riflettere potete provare. Niko Alm lo ha fatto e l’ha spuntata, adesso sulla patente ha una foto come nessuno: lui che indossa uno scolapasta come un berretto. E’ vero, gli sono serviti tre anni di accese dispute con la motorizzazione austriaca, ma adesso il pastafarianesimo ha fatto un nuovo, importante passo in avanti. Di cosa si tratta? I pastafariani nascono nel Kansas che, sotto l’amministrazione di George W. Bush, inseriva nelle scuole l’obbligo di insegnamento delle teorie creazioniste accanto a quelle evoluzioniste. Per protesta nasce il pastafarianesimo, ovvero la religione che si prende gioco delle religioni, adorando La Pasta. Di lì a pretendere il diritto di indossare un copricapo “sacro” al pari di chador, kippah o hadji anche nelle fotografie ufficiali il passo è breve. Attenzione però: ogni atto eroico ha il suo prezzo e in questi tre anni il giovane austriaco ha dovuto – tra l’altro – sottoporsi a una visita dall’ufficiale sanitario, che attestasse la sua idoneità psicologica a guidare un’auto.

