Viaggi: Un’isola deserta non solo per milionari

Viaggi: Un’isola deserta non solo per milionari

Il Mediterraneo offre anche a chi non può permettersi cifre a sei zeri il sogno di una vacanza da Robinson Crusoe

Un’isola tutta per sé? Cose da star: Johnny Depp, David Copperfield, Nicolas Cage e Eddie Murphy hanno scelto le Bahamas, Celine Dion è proprietaria di Ile Gagnon nel lago Quebec, Leonardo Di Caprio ha preferito l’oceano del Belize e per 2 milioni di dollari ha acquistato Blackadore Cay, mentre Mel Gibson non ha badato a spese e con 15 milioni di dollari ha comprato il suo angolo di paradiso alle Fiji.

Se non riuscite a rinunciare al sogno di un’isola deserta su cui rifugiarvi, circondati solo dal mare e immersi nella quiete più totale, ma certe cifre vi fanno venire il mal di testa, non disperate: anche il Mediterraneo ha un ricco patrimonio di mete che fanno al caso vostro. Non potrete vantarvi con gli amici di esserne i proprietari, ma sapranno sicuramente rispondere al vostro desiderio di totale evasione.

Croazia: Mljet e Krapanji
A 400 metri da Brodarica si trova Krapanj, che con soli 0.36 kmq è l’isola più piccola della regione di Sebenico e Tenin. È chiamata “isola delle spugne” perché sin dal XVIII secolo questa è l’attività principale dei suoi abitanti. Lo Spongiola è l’unico albergo presente, ma è possibile trovare sistemazione in stanze e alloggi privati. Solo 5 minuti di viaggio la separano dalla terraferma, cui è collegata con traghetti di linea.

Più a sud, nella Dalmazia meridionale, si trova Mljet visitdubrovnik.hr, piccola isola occupata per un terzo dall’omonimo parco nazionale, incantevole tripudio di vegetazione mediterranea. Durante il periodo di alta stagione, è collegata tramite traghetto con Dubrovnik, Korcula, Lastovo, Hvar, Split e Rijeka. Durante il resto dell’anno è raggiungibile, sempre in traghetto, da Dubrovnik, Prapatno e Sobra. Pochissimi negozi, telefoni cellulari funzionanti solo in alcune zone, un unico albergo nel porto di Pomena (Hotel Odisej, o in alternativa alloggi a conduzione familiare, campeggio o i mini appartamenti dell’eco-villaggio Soline 6) trattorie per lo più improvvisate dagli abitanti del luogo, cucina semplice e prezzi decisamente abbordabili ne fanno un piccolo paradiso dell’Adriatico. 

Kalé Ellas, bella Grecia
Non solo Mykonos, Ios e Santorini, certamente bellissime ma super inflazionate nella stagione estiva. Tra le isole in grado di soddisfare il desiderio di evasione del cittadino stressato, c’è Patmos, detta anche “Gerusalemme dell’Egeo” perché proprio qui l’apostolo Giovanni avrebbe avuto la famosa visione. Il monastero a lui dedicato nel centro storico di Chora e la grotta dell’Apocalisse sono tra i punti d’interesse a cui dedicare certamente una visita, insieme al monastero del Profeta Elia, a 270 metri di altezza e ottimo punto panoramico da cui godere di una splendida vista. Il modo più semplice per arrivare a Patmos è volare su Atene e da qui prendere un traghetto, ma è possibile raggiungerla anche attraverso i servizi via mare che la collegano al resto del Dodecaneso, a Mykonos, Samos e Tinos.
Nell’arcipelago delle Sporadi settentrionali si trova Alonissos, oasi naturale di straordinaria bellezza, dove non è raro veder arrivare sulle bianche spiagge le foche monache provenienti dal vicino parco marino protetto. 2.500 abitanti circa, per la maggior parte nella zona meridionale dell’isola, e migliaia di capre che pascolano liberamente nell’entroterra ne fanno una meta dal fascino decisamente originale. E per soddisfare il palato, meritano un assaggio l’astakomanestra (pasta condita con aragosta) e le karydopites (torte di noci con sciroppo).

Lontana dal continente e dal divertimento sfrenato, Amorgos - con nemmeno 2.000 abitanti su una superficie di 126 kmq – fa parte dell’arcipelago delle Cicladi e offre una parentesi di piacevolissima tranquillità a chi desideri vivere la Grecia più autentica. Calette nascoste e spesso raggiungibili solo attraverso sentieri piuttosto impervi, paesini arroccati sulla roccia, rovine di età minoica e macchia mediterranea. L’isola è facilmente raggiungibile in traghetto da Paros, Ios e Naxos, con arrivo al porto principale di Katapola. 

Isole di casa nostra
Chi ha detto che la meta dei sogni debba essere cercata lontano? Anche il mare di casa nostra è puntellato di piccole oasi di pace tutte da scoprire.

A partire dalla Liguria e dall’isola di Palmaria, meno di 2 kmq di superficie. Si trova di fronte al borgo di Porto Venere, da cui è separata da un sottile braccio di mare (Le bocche), e insieme a Tino e Tinetto forma un piccolo arcipelago. Abitata da poche decine di famiglie, nei mesi estivi è collegata a Porto Venere, Lerici e La Spezia con traghetti, mentre per il resto dell’anno servono imbarcazioni private per raggiungerla. La zona più suggestiva è quella a ovest, che guarda verso il mare aperto, con la Grotta Azzurra e la Grotta dei Colombi, in cui è necessario calarsi con le corde.

Più a sud, nel Tirreno settentrionale, fa capolino la più selvaggia e naturale delle isole toscane: Capraia. La strada carrabile è solo una e collega il porto al paese, che insieme rappresentano i due centri abitati dell’isola (400 abitanti durante l’anno, fino a 3.000 durante la stagione estiva). Raggiungibile con imbarcazione propria o con traghetto da Livorno, è meta ideale per gli amanti del trekking, tanto che ad aprire la stagione turistica è ogni anno il Walking Festival.

A nord-est di Ponza (da cui dista circa 6 miglia), sede di un monastero cistercense abbandonato nel XIII secolo e attualmente abitata solo in estate dai due guardiani del faro di Capo Negro, sorge l’isola di Zannone. Isolamento e inaccessibilità ne hanno garantito per decenni il valore naturalistico, e proprio per questo è in corso un piano di sviluppo turistico “leggero”, legato a educazione ambientale e a campi scuola estivi, che ne valorizzino il patrimonio senza rischiare di infrangerne il delicatissimo equilibrio.

Addio alla frenesia anche nelle siciliane Linosa, in provincia di Agrigento, e Alicudi, la più occidentale delle Eolie. In entrambi i casi un centinaio di abitanti e meno di 6 kmq di superficie, mare limpidissimo e vento a battere la costa quasi tutti i giorni dell’anno (tanto da influenzare i collegamenti con le altre isole e la terraferma). Da ricordare, inoltre, che la spiaggia di Pozzolana, a Linosa, è un degli ultimi siti di nidificazione in Italia per la tartaruga Caretta caretta. 

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pepe

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