Appuntamento in Laguna, nella città sull’acqua, dove i cartelli stradali sono all’incrocio tra due canali, alla fermata S. Zaccaria, quella che porta al Lido. Com’è vivere a Venezia? Cosa c’è di ancora nascosto in una delle località più visitate al mondo? Se avete in programma di andarci in questo periodo, ad aspettarvi ci sarà un intero esercito di appassionati di cinema alla ricerca della star di turno per la 68esima edizione della Mostra del Cinema, ma non è difficile incontrare anche giovani artisti che tra un vaporetto e l’altro rincorrono le installazioni più spettacolari della 54esima Biennale d’Arte.
E se invece avete voglia di vivere Venezia scoprendo luoghi e partecipando a eventi insoliti non vi resta che seguire il codega, un accompagnatore notturno, che munito di lanterna vi guiderà sulle rotte dell’altra Venezia…
Regata Storica con rivincita
Il 4 settembre preparatevi in prima linea tra il Bacino di San Marco e lungo l’intero Canal Grande per lo spettacolare corteo storico che precede la Regata, l’appuntamento principale del calendario annuo di gare di Voga alla Veneta, disciplina unica al mondo praticata da millenni nella laguna di Venezia.
Alla sfilata che precede la gara partecipano decine di imbarcazioni tipiche cinquecentesche, multicolori e con gondolieri in costume, che trasportano il doge, la dogaressa e tutte le più alte cariche della Magistratura veneziana, in una fedele ricostruzione storica. Oggi le quattro competizioni sono suddivise per categorie di età e per tipologia di imbarcazione: la più famosa ed entusiasmante è la regata dei campioni su gondolini, che sfrecciano in Canal Grande fino al traguardo di fronte alla celebre machina, scenografico palco galleggiante posto davanti al palazzo di Ca’ Foscari.
Il 18 settembre invece preparatevi per la rivalsa a Burano: è proprio sull’isola che si terrà la famosa Regata, considerata dagli appassionati la Rivincita della Regata Storica. La Voga alla Veneta ha una tradizione secolare: era infatti il metodo più efficiente per trasportare il pescato nelle vicine isole e fino a Venezia, prima dell’invenzione del motore. Oggi quest’arte viene praticata solo ed esclusivamente per sport ed è molto sentita nella laguna.
Tra le calli più strette e nel labirinto di Borges
Inoltratevi tra le calli veneziane senza preoccuparvi di non ritrovare la via d’uscita, prima o poi spunterete in qualche piazza a voi nota. Fatelo magari cercando le calli più strette: quella più angusta misura 53 centimetri e si chiama Calletta Varisco, si trova nel sestriere di Canareggio non lontano dalle Fondamenta Nove e per attraversarla bisogna mettersi di lato.
Le altre callette sono distribuite nei vari sestieri della laguna: a Santa Croce la Calle Stretta congiunge Campiello Albrizzi al Sottoportico della Furatola ed è larga 65 centimetri, invece la Calle di Ca’ Zusto, non troppo distante da Riva di Biasio, misura non più di 68 centimetri di larghezza. Divertitevi a trovarne altre oppure perdetevi ne “Il Labirinto Borges” inaugurato a giugno dalla Fondazione Giorgio Cini in onore del celebre scrittore. Il Labirinto, progettato dall’architetto Randoll Coate è collocato nel retro del Chiostro del Palladio e il Chiostro dei Cipressi, con lo scopo di creare un giardino in memoria di Borges.
A tu per tu con Corto Maltese
Corto Maltese, il personaggio creato da Hugo Pratt, era convinto che Venezia fosse il centro del mondo. Vivere la città seguendo le orme del fumetto è un modo divertente quanto poetico per scoprirla davvero. Era il 1967 quando Pratt diede vita all’avventuriero dallo spirito nobile che in divisa di capitano, orecchino d’oro all’orecchio sinistro e berretto marinaro esordiva ne “Una Ballata del mare salato”. Oggi Venezia gli rende omaggio con la Casa Museo di Corto Maltese, uno spazio piacevole e coinvolgente dedicato al personaggio e al suo autore. Diventerete dei “divulgatori attivi di ciò che sarete chiamati a tutelare” – descrive la guida del museo – e potrete partecipare a laboratori ed esperienze creative secondo lo spirito di avventura ed esplorazione che caratterizzano il personaggio. Un viaggio da non perdere.
La storia dei canali raccontata da Marco Paolini
Marco Paolini è un attore teatrale, regista e drammaturgo amatissimo a Venezia soprattutto per il suo storico spettacolo “Il Milione, quaderno veneziano” - considerato uno degli appuntamenti imperdibili in città – che racconta la storia di un campagnolo che si avventura per la prima volta in Laguna e confronta la città di una volta con quella attuale. Non mancate all’edizione di quest’anno (1, 2 e 3 settembre) perché Paolini ha optato per una formula diversa da quella messa in scena sulle acque dell’Arsenale, più sobria e più semplice, scegliendo campi poco frequentati da turisti, ma fortemente legati ai veneziani che vivono la città e vi lavorano: Campo San Trovaso – con il suo palcoscenico naturale del Ponte della Scossera – e Campo Madonna dell’Orto, che dà la possibilità di usare come palcoscenico una barca. Per questo allestimento il Polo Nautico di Vento di Venezia fornirà due barche tradizionali della Laguna costruite nei suoi cantieri: il topo ciosoto (imbarcazione tipica della tradizione) “il Corsaro” e il topo “Vento di Venezia”.
Nel progetto sono stati coinvolti alcuni artigiani veneziani ai quali è stato chiesto di offrire la possibilità di visitare il cantiere e di raccontare il mestiere, attraverso una conversazione pubblica con Marco Paolini. Divertimento e e momenti di riflessione assicurati.
Fonte: www.tgcom.it




