F in dai tempi dell’antica Grecia è stato descritto un disturbo che provoca paure irragionevoli in persone che sono sane di mente. Solo verso la fine del secolo scorso questo tipo di problema ha cominciato ad essere conosciuto come agorafobia. Dalla traduzione letteraria significa paura (fobia) della piazza del mercato (agorà), ma oggi il termine viene impiegato per indicare la paura di ogni posto pubblico o di spazi aperti in generale.
In realtà i dati delle ricerche riportano che sottostante all’agorafobia c’è la paura di avere una crisi d’ansia, ovvero attacco di panico indipendentemente dai luoghi in cui si manifesta.
Gli attacchi di panico sono comuni e a volte così frequenti da compromettere il funzionamento della persona e la propria qualità di vita.
Quasi tutte le persone che soffrono di attacchi di panico prima o poi iniziano ad evitare le situazioni temute, credendo in questo modo di eliminare l’ansia e il disagio fisico ad essa associato. Purtroppo però l’evitamento non risulta essere una strategia funzionale per il benessere della persona, in quanto a breve termine aiuta ad evitare il malessere, ma poi a lungo termine comporta disagi maggiori come ad esempio, l’abbassamento dell’autostima, la sensazione di non efficacia personale, la diminuzione dell’autonomia, umore basso, ecc…
Riporto qui di seguito la descrizione di un caso clinico per comprendere meglio quanto descritto sopra:
“La signora M. di anni 40 si presentò per una visita di valutazione psicologica, dopo aver letto un articolo che descriveva il disturbo da attacchi di panico.
Dieci anni prima, dopo la nascita del primo figlio, durante un corso di gruppo avvertì un drammatico aumento della frequenza del suo cuore. Ebbe paura di essere vittima di un attacco cardiaco, in associazione iniziarono altri sintomi, il respiro si era fatto affannoso, le gambe tremavano, gli occhi iniziarono a vedere puntinato e iniziava a sudare. Successivamente si recò al pronto soccorso dove le venne fatto un elettrocardiogramma e tutto si concluse positivamente. Da allora la signora M. inaspettatamente più volte avverte sensazioni simili a quelle provate in passato e la sua interpretazione è: mi sta venendo un attacco di cuore! In seguito al disagio inizia ad evitare situazioni affollate come ad esempio teatri, cinema, centri commerciali per paura di non potersi allontanare velocemente”.
Il disturbo di panico e l’agorafobia sono malesseri curabili, è importante, quindi, che la persona in primo luogo riconosca i propri “campanelli d’allarme” e si rivolga ad uno specialista in grado di poter fare una valutazione ed eventualmente consigliare il trattamento più adatto.
Per approfondimenti: valdelisa@virgilio.it
