Quasi tutti oggi sanno che ne mondo occidentale abbondano i problemi del comportamento alimentare. Molti di noi hanno sentito parlare di abbuffate e purghe, anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating, obesità.
Sfortunatamente, con l’inserimento del linguaggio comune, si è confuso il significato di molti altri vocaboli usati per descrivere un’alimentazione disturbata. Negli articoli delle riviste popolari, ad esempio, vengono scambiate e usate indifferentemente espressioni come problema alimentare e disturbo del comportamento alimentare. Vorrei, quindi, utilizzare questo spazio per fare un po’ di chiarezza. La maggior parte di persone che si abbuffano non ha un problema alimentare, né un disturbo del comportamento alimentare. Le abbuffate non sono frequenti ma saltuarie, non consistono in ingestioni di enormi quantità di cibo e non danneggiano la qualità della vita. C’è però un numero significativo di persone per le quali le abbuffate interferiscono, in misura più o meno notevole, con la loro qualità della vita; possono essere frequenti, dolorose e intaccare la salute fisica. In questo caso si può dire che la persona ha un problema alimentare.
Molti problemi di abbuffate compulsive rientrano nei criteri di due disturbi del comportamento alimentare, la bulimia nervosa e il disturbo da abbuffate compulsive. In alcuni casi esistono disturbi alimentari un po’ differenti, uno di questi è l’anoressia nervosa.
Guardiamo più in dettaglio cosa si intende per ciascuno di questi tre disturbi citati.
Nella bulimia nervosa la persona deve fare abbuffate, definite oggettive, di frequente e con una sensazione di perdita di controllo;
deve fare uso regolare di una qualsiasi delle misure estreme di controllo della forma fisica o del peso corporeo (es. vomito autoindotto, uso di diuretici, uso di lassativi, esercizio fisico eccessivo);
la persona deve preoccuparsi oltremodo per la forma fisica o il peso corporeo o per entrambi e dovrebbe avere una forte paura del grasso o dell’aumento di peso. L’intera vita dovrebbe essere dominata da queste preoccupazioni.
Il disturbo da abbuffate compulsive è l’altro disturbo del comportamento alimentare in cui l’abbuffata costituisce la caratteristica principale. Chi soffre di questo disturbo si abbuffa ripetutamente, ma non occorre alle ripetute ed estreme misure di controllo del peso corporeo usate da chi soffre di bulimia nervosa.
Per quello che riguarda l’anoressia nervosa si differenzia per vari aspetti fondamentali dai disturbi precedentemente descritti.
Per dire che una persona soffre di anoressia nervosa devono essere presenti due condizioni principali. La prima è che la persona dovrebbe essere notevolmente sottopeso, e ciò in conseguenza dei suoi stessi sforzi; la seconda è che la persona dovrebbe presentare forte preoccupazione per la forma fisica o per il peso corporeo o per entrambi.
L’anoressia nervosa colpisce prevalentemente le adolescenti e le giovani donne. Le persone con questo disturbo del comportamento alimentare raggiungono un peso corporeo molto basso mangiando molto poco, e a volte facendo esercizio fisico eccessivo. Evitano di mangiare cibi che considerano ingrassanti e a volte digiunano. Circa un terzo fa abbuffate, durante le quali i tentativi di limitare l’assunzione di cibo falliscono, con conseguente perdita di controllo sul cibo.
Per approfondimenti: valdelisa@virgilio.it
