Modena: “Il Lambrusco…”

Modena: “Il Lambrusco…”


A Modena se si parla di vino significa che si sta disquisendo del Lambrusco e della famiglia di varietà che in questo territorio hanno ottenuto il riconoscimento D.O.C. .

Il Lambrusco è un vitigno selvatico che i modenesi hanno addomesticato sino ad ottenere quattro riconoscimenti DOP.

In provincia di Modena la viticoltura interessa 3700 aziende viticole con una superficie di 7.300 ettari di vigneti in produzione di cui l’87% è costituito da vitigni “lambrusco”.

La maggior parte dei vigneti è iscritta alle  DOC che nel nostro territorio sono così suddivise: Lambrusco di Sorbara ettari 1662, Lambrusco Salamino di Santa Croce ettari 1806, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro ettari 1532, Lambrusco di Modena 1.349 ettari.

La scelta dei produttori modenesi di scegliere la D.O.C.  non è casuale e non si limita ad essere uno strumento per  valorizzare il prodotto e promuovere un territorio ma per il fatto che il Lambrusco per Modena significa cultura, identità, passione, questa scelta diventa un atto di lealtà e trasparenza per garantire al consumatore l’origine e la tradizione produttiva che si sprigionano in un calice di Lambrusco DOC.

Il Lambrusco è il vino italiano più commercializzato sui mercati nazionali ed esteri un traguardo che dà un’immagine di prestigio al nostro territorio e premia il lavoro e i considerevoli investimenti effettuati da tutte le imprese vitivinicole. Negli ultimi 10 anni si è infatti assistito alla ristrutturazione dei vigneti e al profondo rinnovamento degli impianti nelle aziende di prima trasformazione e nelle aziende di imbottigliamento.

Le imprese vitivinicole modenesi per divulgare la conoscenza e l’informazione sul Lambrusco hanno costituito due soggetti giuridici distinti: il Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena che si occupa di vigilare sulle nostre DOC difendendole dai numerosi tentativi di imitazione e il Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi che si occupa del controllo qualità del Lambrusco DOC prodotto dalle aziende consorziate e delle iniziative promozionali.

La consistenza del successo del Lambrusco emerge anche dalla proiezione di fine anno dei dati di produzione che sarà superiore ai 35.000.000 di bottiglie di Lambrusco DOC prodotte nel 2010. Un risultato mai raggiunto in passato che sicuramente darà grandi stimoli alle aziende del settore vinicolo per raggiungere traguardi sempre più prestigiosi.

TORTELLINI

I tortellini, pasta ripiena tipica del modenese conosciuta ormai in tutto il mondo, sono caratterizzati dal gustoso “ripieno” racchiuso da una sottile pasta sfoglia all’uovo, abilmente manipolata fino a modellarla nella classica forma che la leggenda vuole simile all’ombelico di donna. I tortellini, pietanza ricca e completa, di alto valore nutritivo, vengono secondo tradizione consumati in brodo fumante nei giorni di festa. Oggi il loro consumo è diventato ancor più quotidiano e si sono affermate nel tempo varianti “asciutte” condite con panna o ragù.
Tradizionalmente la sfoglia veniva lavorata dalle massaie impastando a mano sul tagliere i suoi semplici ingredienti, farina e uova freschissime, ed era poi “tirata” con grande maestria con l’ausilio di un matterello di liscio legno di ciliegio, fino a farne una sottile pasta dorata e rotonda, soffice e profumata. Tagliata a quadretti la sfoglia, veniva riposto su ogni pezzo il ripieno e confezionati i tortellini, uno per uno, nella loro singolarissima forma. La preparazione casalinga che richiede molto tempo e altrettanta abilità è oggigiorno sempre più rara, sostituita dalle confezioni vendute anche nei supermercati, che hanno consentito al tortellino di valicare i confini nazionali e di diventare un prodotto apprezzato in moltissimi paesi stranieri. Come si consumano:

Preparare brodo di solo cappone oppure misto di cappone o gallina con manzo. Cuocere nel brodo bollente la quantità di tortellini desiderata, a fiamma moderata. Alla cottura della pasta, servire con abbondante spolverata di parmigiano-reggiano grattugiato.

 

 

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pepe

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